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ET: Lettere d'amore nel frigo

77 poesie

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  • 179pagine
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Per Luciano Ligabue le canzoni non sono poesie in musica. Sono canzoni,un'altra cosa. A maggior ragione, le poesie non sono canzoni senza musica.Sono - questo sí - un altro modo di raccontare storie ed emozioni. Ouestepoesie segnano un esordio ma, in qualche modo, anche un ritorno al Ligabuedelle origini, il Ligabue dei primi album e dei racconti di Fuori e dentro ilborgo più che del romanzo "La neve se ne frega", il Ligabue che riscopre ilgusto di raccontare persone e personaggi. C'è il padre morente, il figlio checresce, ma anche la strana insegnante di educazione fisica, e l'antipaticoMarzio, c'è "B", che "è tornato, è morto, ma si era sbagliato", c'è la bambinascappata di casa tanto tempo fa. Non solo storie. Una raccolta che alternaanalogie e rimandi a improvvisi "intervalli". Poesie che non hanno una morale-ci mancherebbe - ma che non hanno paura ad affermare che nella vita occorre"accettare meraviglia" ed essere, sempre e comunque, come "un paio di farfalledure a morire". Testi che riconoscono nei maestri della poesia americana delNovecento un punto di riferimento, dai quali Ligabue - come ogni allievo chesi rispetti - si allontana subito. Perché la sua voce, anche nelle poesie, èinconfondibilmente e solo sua.

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ET: Lettere d'amore nel frigo, Luciano Ligabue, Nico Orengo

Lingua
Pubblicato
2006
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
ET: Lettere d'amore nel frigo
Sottotitolo
77 poesie
Lingua
Italiano
Editore
Einaudi
Pubblicato
2006
Formato
In brossura
Pagine
179
ISBN10
8806186655
ISBN13
9788806186654
Serie
Valutazione
3,05 su 5
Descrizione
Per Luciano Ligabue le canzoni non sono poesie in musica. Sono canzoni,un'altra cosa. A maggior ragione, le poesie non sono canzoni senza musica.Sono - questo sí - un altro modo di raccontare storie ed emozioni. Ouestepoesie segnano un esordio ma, in qualche modo, anche un ritorno al Ligabuedelle origini, il Ligabue dei primi album e dei racconti di Fuori e dentro ilborgo più che del romanzo "La neve se ne frega", il Ligabue che riscopre ilgusto di raccontare persone e personaggi. C'è il padre morente, il figlio checresce, ma anche la strana insegnante di educazione fisica, e l'antipaticoMarzio, c'è "B", che "è tornato, è morto, ma si era sbagliato", c'è la bambinascappata di casa tanto tempo fa. Non solo storie. Una raccolta che alternaanalogie e rimandi a improvvisi "intervalli". Poesie che non hanno una morale-ci mancherebbe - ma che non hanno paura ad affermare che nella vita occorre"accettare meraviglia" ed essere, sempre e comunque, come "un paio di farfalledure a morire". Testi che riconoscono nei maestri della poesia americana delNovecento un punto di riferimento, dai quali Ligabue - come ogni allievo chesi rispetti - si allontana subito. Perché la sua voce, anche nelle poesie, èinconfondibilmente e solo sua.