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Per un crine di cavallo

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Notte di Capodanno. Stella della popolarissima festa di piazza del Borgo Vecchio è Sisina, giovane cantante dalla voce d’usignolo. Tra le luminarie e i botti rigorosamente clandestini, qualcuno, nell’ombra, coltiva il suo rancore. Rita, la capretta amica del cuore dello stallone più pregiato di Sicilia, è la vittima di un inspiegabile delitto. Delle indagini vengono incaricati, da un amico di famiglia, Terio e Fana Mangiaracina, i fratelli investigatori per caso e attorno a loro si muove ancora una volta la colorata folla del quartiere: dall’invadente vicina di casa, la signora Provvidenza, al cugino carabiniere. Sede della fantomatica Agenzia investigativa che esiste solo nell’immaginario della gente della zona, è sempre la cucina di casa Mangiaracina, tra un’ipotesi fantasiosa e i manicaretti della madre vedova, sempre pronta a fornire le dritte giuste. Ma Terio si accorge ben presto che tra l’uccisione della capra e un efferato omicidio avvenuto fuori quartiere c’è un evidente legame. Fra i vicoli della Palermo popolare tanto cara all’autrice, si dipana un’avvincente storia che ruota attorno agli intrighi e alle passioni legati al mondo degli allevatori di cavalli. Delitti, probabili serial killer, umorismo e tenerezza, sono gli ingredienti di un giallo ben calibrato e accattivante che lascia col fiato sospeso fino all’epilogo della narrazione.

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Per un crine di cavallo, Valentina Gebbia

Lingua
Pubblicato
2005
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Per un crine di cavallo
Lingua
Italiano
Editore
e/o
Pubblicato
2005
Formato
In brossura
Pagine
181
ISBN10
8876416439
ISBN13
9788876416439
Serie
Valutazione
3 su 5
Descrizione
Notte di Capodanno. Stella della popolarissima festa di piazza del Borgo Vecchio è Sisina, giovane cantante dalla voce d’usignolo. Tra le luminarie e i botti rigorosamente clandestini, qualcuno, nell’ombra, coltiva il suo rancore. Rita, la capretta amica del cuore dello stallone più pregiato di Sicilia, è la vittima di un inspiegabile delitto. Delle indagini vengono incaricati, da un amico di famiglia, Terio e Fana Mangiaracina, i fratelli investigatori per caso e attorno a loro si muove ancora una volta la colorata folla del quartiere: dall’invadente vicina di casa, la signora Provvidenza, al cugino carabiniere. Sede della fantomatica Agenzia investigativa che esiste solo nell’immaginario della gente della zona, è sempre la cucina di casa Mangiaracina, tra un’ipotesi fantasiosa e i manicaretti della madre vedova, sempre pronta a fornire le dritte giuste. Ma Terio si accorge ben presto che tra l’uccisione della capra e un efferato omicidio avvenuto fuori quartiere c’è un evidente legame. Fra i vicoli della Palermo popolare tanto cara all’autrice, si dipana un’avvincente storia che ruota attorno agli intrighi e alle passioni legati al mondo degli allevatori di cavalli. Delitti, probabili serial killer, umorismo e tenerezza, sono gli ingredienti di un giallo ben calibrato e accattivante che lascia col fiato sospeso fino all’epilogo della narrazione.