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Napoleone Bonaparte. Autobiografia

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Si legge questo libro con un piacere piuttosto unico. Può di volta in volta rallegrare e indignare chiunque. Le stranezze sono convincenti, i testi noti sembrano nuovi. La durata non è febbrile, ma infaticabile. A ogni istante, senza un momento di pausa, si cambia luogo, soggetto, interlocutore. Malraux fa rivivere la celebre vivacità napoleonica, Napoleone si presta meravigliosamente a un film malruciano. Allora emergono tutte le nostre contraddizioni innate. Il raccoglitore è un individualista. Una rivoluzione che si salva è uccisa e una rivoluzione che si suicida si propaga. Napoleone ha modestie provocanti e altezze ubuesche. La sua lucidità sorprende e le sue incoscienze non sorprendono meno. La sua prontezza leggendaria non è esente da errori. Tocca a tutto con un successo disorientante e sinistre lacune. Un successo da sogno si conclude in una caduta che fa riflettere ma che illuminerà la prova. Malraux ha creduto di aver solo auscultato il suo eroe attraverso i testi che ne emanano, tanto da non aver né firmato né presentato il suo montaggio. Ma il taglio delle frasi, il loro isolamento o raggruppamento, la loro trasposizione, la loro distribuzione secondo l'irreversibile cronologia di una vita, e anche, naturalmente, le omissioni, fanno di Napoleone un personaggio più vero del vero.

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Napoleone Bonaparte. Autobiografia, André Malraux

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(In brossura)
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Titolo
Napoleone Bonaparte. Autobiografia
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Formato
In brossura
Pagine
372
ISBN10
8804394943
ISBN13
9788804394945
Serie
Valutazione
3 su 5
Descrizione
Si legge questo libro con un piacere piuttosto unico. Può di volta in volta rallegrare e indignare chiunque. Le stranezze sono convincenti, i testi noti sembrano nuovi. La durata non è febbrile, ma infaticabile. A ogni istante, senza un momento di pausa, si cambia luogo, soggetto, interlocutore. Malraux fa rivivere la celebre vivacità napoleonica, Napoleone si presta meravigliosamente a un film malruciano. Allora emergono tutte le nostre contraddizioni innate. Il raccoglitore è un individualista. Una rivoluzione che si salva è uccisa e una rivoluzione che si suicida si propaga. Napoleone ha modestie provocanti e altezze ubuesche. La sua lucidità sorprende e le sue incoscienze non sorprendono meno. La sua prontezza leggendaria non è esente da errori. Tocca a tutto con un successo disorientante e sinistre lacune. Un successo da sogno si conclude in una caduta che fa riflettere ma che illuminerà la prova. Malraux ha creduto di aver solo auscultato il suo eroe attraverso i testi che ne emanano, tanto da non aver né firmato né presentato il suo montaggio. Ma il taglio delle frasi, il loro isolamento o raggruppamento, la loro trasposizione, la loro distribuzione secondo l'irreversibile cronologia di una vita, e anche, naturalmente, le omissioni, fanno di Napoleone un personaggio più vero del vero.