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Stile Libero Extra: Dove abitano le emozioni. La felicità e i luoghi in cui viviamo

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  • 173pagine
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Di fronte al caos e alla fatica del nostro vivere, ripensare la città come luogo dove poter essere felici può sembrare un'utopia: Crepet e Botta dimostrano invece che è possibile. Questo libro contiene infatti una necessaria e attuale riflessione a due voci che attraversa e reinterpreta la mappa degli spazi urbani perché ogni cittadino possa finalmente vivere un tempo non solo produttivo, ma dove emozioni e ricchezza siano strumenti di una nuova convivenza.Il legame tra spazi urbani mal progettati e infelicità è ben conosciuto. Lo psichiatra Paolo Crepet e l'architetto Mario Botta, a colloquio con il giornalista Giuseppe Zois, riannodano il percorso ideale e reale dei luoghi in cui viviamo in cerca non di una vita alienata, ma di una quotidianità gioiosa. Le nostre emozioni dipendono infatti anche e soprattutto dai luoghi in cui passiamo il nostro tempo: i colori, la luce e l'organizzazione degli ambienti possono generare solitudine, benessere, disagio, stimolare creatività o noia, a partire dal luogo piú trascurato e piú indispensabile per la crescita di ogni generazione: la scuola.

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Stile Libero Extra: Dove abitano le emozioni. La felicità e i luoghi in cui viviamo, Mario Botta, Paolo Crepet, Giuseppe Zois

Lingua
Pubblicato
2007
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Stile Libero Extra: Dove abitano le emozioni. La felicità e i luoghi in cui viviamo
Lingua
Italiano
Editore
Einaudi
Pubblicato
2007
Formato
In brossura
Pagine
173
ISBN10
8806190164
ISBN13
9788806190163
Serie
Tag
Valutazione
3,55 su 5
Descrizione
Di fronte al caos e alla fatica del nostro vivere, ripensare la città come luogo dove poter essere felici può sembrare un'utopia: Crepet e Botta dimostrano invece che è possibile. Questo libro contiene infatti una necessaria e attuale riflessione a due voci che attraversa e reinterpreta la mappa degli spazi urbani perché ogni cittadino possa finalmente vivere un tempo non solo produttivo, ma dove emozioni e ricchezza siano strumenti di una nuova convivenza.Il legame tra spazi urbani mal progettati e infelicità è ben conosciuto. Lo psichiatra Paolo Crepet e l'architetto Mario Botta, a colloquio con il giornalista Giuseppe Zois, riannodano il percorso ideale e reale dei luoghi in cui viviamo in cerca non di una vita alienata, ma di una quotidianità gioiosa. Le nostre emozioni dipendono infatti anche e soprattutto dai luoghi in cui passiamo il nostro tempo: i colori, la luce e l'organizzazione degli ambienti possono generare solitudine, benessere, disagio, stimolare creatività o noia, a partire dal luogo piú trascurato e piú indispensabile per la crescita di ogni generazione: la scuola.