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Nostalgia del domani

Un diario a due voci

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Un padre cerca di rapportare la propria giovinezza a quella del figlio. In una sorta di epistolario viene fuori un confronto tra due generazioni e due epoche contigue ma che spesso sembrano separate da un abisso. Cos'è stato il sessantotto? Cosa ha significato per chi lo ha vissuto? Cosa significa per i giovani di oggi? Da questo spunto si apre un dialogo che investe temi di primaria importanza quali la scuola, il lavoro, la religione, la politica, l'ambiente e le amicizie. È lungo questo tragitto che si cercano punti di contatto e si manifestano elementi di diversità tra due modi di interpretare la vita, di guardare il mondo. I sogni, le passioni, gli ideali, le esperienze e le delusioni di un ventenne di oggi e di un ex sessantottino sono i protagonisti di questa testimonianza. Lo scenario è quello di un paese che al di là delle parole non ama i giovani ed è spesso restio ai cambiamenti.

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Nostalgia del domani, Vannino Chiti, Marco Chiti

Lingua
Pubblicato
2006
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Nostalgia del domani
Sottotitolo
Un diario a due voci
Lingua
Italiano
Editore
Giunti
Pubblicato
2006
Formato
In brossura
Pagine
238
ISBN10
8809049772
ISBN13
9788809049772
Serie
Descrizione
Un padre cerca di rapportare la propria giovinezza a quella del figlio. In una sorta di epistolario viene fuori un confronto tra due generazioni e due epoche contigue ma che spesso sembrano separate da un abisso. Cos'è stato il sessantotto? Cosa ha significato per chi lo ha vissuto? Cosa significa per i giovani di oggi? Da questo spunto si apre un dialogo che investe temi di primaria importanza quali la scuola, il lavoro, la religione, la politica, l'ambiente e le amicizie. È lungo questo tragitto che si cercano punti di contatto e si manifestano elementi di diversità tra due modi di interpretare la vita, di guardare il mondo. I sogni, le passioni, gli ideali, le esperienze e le delusioni di un ventenne di oggi e di un ex sessantottino sono i protagonisti di questa testimonianza. Lo scenario è quello di un paese che al di là delle parole non ama i giovani ed è spesso restio ai cambiamenti.