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Il castello, fra il X e il XVI secolo, ha subito enormi trasformazioni in relazione al progredire non solo dei metodi di costruzione, ma anche dei sistemi di difesa e della tecnologia militare. Il libro ripercorre l'evoluzione che dal castello conduce alla rocca e alla fortezza, dalle torri quadre alle tonde, al bastione, ricostruendo i metodi di guerreggiare che si susseguirono tra il Medioevo e il Rinascimento. Oltre che dell'aspetto architettonico, l'Autore si occupa anche della vita quotidiana che si svolgeva all'interno di questi castelli, dove alla realtà militare si alternavano occasioni mondane come la caccia o il torneo, alle epidemie si sostituivano menestrelli e poeti che ravvivavano la vita di corte. Cosa ci resta oggi dei castelli medievali e rinascimentali? Poco più che mura di massi serrati, punteggiate da buchi, spesso inspiegabili. Ebbene, la passione e la competenza dell'Autore riescono invece perfettamente a leggere quei vuoti oscuri: essi diventano del tutto naturalmente i punti di appoggio dei cardini, delle finestre mobili, dei cammini di ronda, degli sporti, dei soffitti e dei pavimenti, tutti in legno e per questo tutti distrutti. Rivediamo quegli scudi di pietra che si animano nella furia dello scontro e nel logorio degli assedii, ma anche nei brevi tempi di pace, nello scorrere della vita quotidiana.
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Scudi di pietra. I castelli e l'arte della guerra tra Medioevo e Rinascimento, Riccardo Luisi
- Lingua
- Pubblicato
- 1996
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 14,49 €
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- Titolo
- Scudi di pietra. I castelli e l'arte della guerra tra Medioevo e Rinascimento
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Riccardo Luisi
- Editore
- Laterza
- Pubblicato
- 1996
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 207
- ISBN10
- 8842050830
- ISBN13
- 9788842050834
- Serie
- Categoria
- Tag
- Descrizione
- Il castello, fra il X e il XVI secolo, ha subito enormi trasformazioni in relazione al progredire non solo dei metodi di costruzione, ma anche dei sistemi di difesa e della tecnologia militare. Il libro ripercorre l'evoluzione che dal castello conduce alla rocca e alla fortezza, dalle torri quadre alle tonde, al bastione, ricostruendo i metodi di guerreggiare che si susseguirono tra il Medioevo e il Rinascimento. Oltre che dell'aspetto architettonico, l'Autore si occupa anche della vita quotidiana che si svolgeva all'interno di questi castelli, dove alla realtà militare si alternavano occasioni mondane come la caccia o il torneo, alle epidemie si sostituivano menestrelli e poeti che ravvivavano la vita di corte. Cosa ci resta oggi dei castelli medievali e rinascimentali? Poco più che mura di massi serrati, punteggiate da buchi, spesso inspiegabili. Ebbene, la passione e la competenza dell'Autore riescono invece perfettamente a leggere quei vuoti oscuri: essi diventano del tutto naturalmente i punti di appoggio dei cardini, delle finestre mobili, dei cammini di ronda, degli sporti, dei soffitti e dei pavimenti, tutti in legno e per questo tutti distrutti. Rivediamo quegli scudi di pietra che si animano nella furia dello scontro e nel logorio degli assedii, ma anche nei brevi tempi di pace, nello scorrere della vita quotidiana.


