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Riprendiamoci la politica, l'economia, un lavoro, una vita dignitosa: è questo il grido che si leva unanime dalle sponde del Mediterraneo. La crisi attuale, erede di catastrofi passate come quelle in Argentina e nei mercati asiatici, non è casuale. È l'alleanza tra una politica corrotta e una finanza avida che ha sequestrato la nostra democrazia, portandoci verso la rovina. Le istituzioni di controllo, come la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale, contribuiscono a peggiorare la situazione. Dalla primavera araba, che ha abbattuto i regimi di Tunisia ed Egitto, emerge una nuova ondata di protesta e impegno. La rivoluzione si diffonde in Europa, con movimenti come gli Indignados in Spagna, le mobilitazioni in Grecia e in Italia, dove il popolo Viola e il movimento "Se non ora quando?" si fanno sentire. La parola d'ordine è: Basta! I protagonisti principali sono i giovani, a cui la politica ha riservato precarietà, disoccupazione e povertà. I Paesi affacciati sul Mediterraneo condividono economie malate, oligarchie corrotte e un sistema che privilegia pochi a scapito della maggioranza.
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Il contagio - Con il nuovo capitolo 'Le bugie della propaganda europea', Loretta Napoleoni
- Lingua
- Pubblicato
- 2012
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 7,39 €
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- Titolo
- Il contagio - Con il nuovo capitolo 'Le bugie della propaganda europea'
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Loretta Napoleoni
- Editore
- BUR Rizzoli
- Pubblicato
- 2012
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 177
- ISBN10
- 8817060372
- ISBN13
- 9788817060370
- Serie
- Tag
- Descrizione
- Riprendiamoci la politica, l'economia, un lavoro, una vita dignitosa: è questo il grido che si leva unanime dalle sponde del Mediterraneo. La crisi attuale, erede di catastrofi passate come quelle in Argentina e nei mercati asiatici, non è casuale. È l'alleanza tra una politica corrotta e una finanza avida che ha sequestrato la nostra democrazia, portandoci verso la rovina. Le istituzioni di controllo, come la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale, contribuiscono a peggiorare la situazione. Dalla primavera araba, che ha abbattuto i regimi di Tunisia ed Egitto, emerge una nuova ondata di protesta e impegno. La rivoluzione si diffonde in Europa, con movimenti come gli Indignados in Spagna, le mobilitazioni in Grecia e in Italia, dove il popolo Viola e il movimento "Se non ora quando?" si fanno sentire. La parola d'ordine è: Basta! I protagonisti principali sono i giovani, a cui la politica ha riservato precarietà, disoccupazione e povertà. I Paesi affacciati sul Mediterraneo condividono economie malate, oligarchie corrotte e un sistema che privilegia pochi a scapito della maggioranza.



