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- 351pagine
- 13 ore di lettura
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Riga ; 32 Critico dell'arte, poeta, giornalista, romanziere, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale e disegnatore o - come lui stesso preferisce definirsi - semplice storyteller, John Berger (Londra, 1926) è forse lo scrittore vivente più amato e seguito da scrittori, artisti, filmmaker, fotografi, uomini e donne di teatro di tutto il mondo. Arundhati Roy lo descrive come un 'guaritore', capace di 'curare gli scrittori feriti'. Colum McCann dichiara: "Se dovessi prendere con me un solo scrittore, sceglierei lui. Semplicemente perché porterebbe con sé anche tutti gli altri". Geoff Dyer afferma: "Chiunque lo abbia visto in azione avrà osservato la sua inesauribile capacità di dare". Iona Heath scrive: "Quello di John Berger è il primo nome al quale confesserei pubblicamente il mio attaccamento". E Isabel Coixet: "Non c'è niente che lo rappresenti totalmente. E tutto lo rappresenta. Non l'ho mai visto tagliare la legna, ma sono sicura che ogni colpo d'ascia contiene in sé tutto quel che dobbiamo sapere sul mondo, tutto quel che è necessario sapere". Il suo segreto? Talento e mestiere, certo, ma anche un'incredibile umanità e un'insuperabile capacità d'attenzione.
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Riga - 32: John Berger, John Berger, Maria Nadotti
- Lingua
- Pubblicato
- 2011
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In ottime condizioni
- Prezzo
- 25,39 €
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- Titolo
- Riga - 32: John Berger
- Lingua
- Italiano
- Autori
- John Berger, Maria Nadotti
- Editore
- Marcos y Marcos
- Pubblicato
- 2011
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 351
- ISBN10
- 8871686098
- ISBN13
- 9788871686097
- Serie
- Tag
- Descrizione
- Riga ; 32 Critico dell'arte, poeta, giornalista, romanziere, sceneggiatore cinematografico, autore teatrale e disegnatore o - come lui stesso preferisce definirsi - semplice storyteller, John Berger (Londra, 1926) è forse lo scrittore vivente più amato e seguito da scrittori, artisti, filmmaker, fotografi, uomini e donne di teatro di tutto il mondo. Arundhati Roy lo descrive come un 'guaritore', capace di 'curare gli scrittori feriti'. Colum McCann dichiara: "Se dovessi prendere con me un solo scrittore, sceglierei lui. Semplicemente perché porterebbe con sé anche tutti gli altri". Geoff Dyer afferma: "Chiunque lo abbia visto in azione avrà osservato la sua inesauribile capacità di dare". Iona Heath scrive: "Quello di John Berger è il primo nome al quale confesserei pubblicamente il mio attaccamento". E Isabel Coixet: "Non c'è niente che lo rappresenti totalmente. E tutto lo rappresenta. Non l'ho mai visto tagliare la legna, ma sono sicura che ogni colpo d'ascia contiene in sé tutto quel che dobbiamo sapere sul mondo, tutto quel che è necessario sapere". Il suo segreto? Talento e mestiere, certo, ma anche un'incredibile umanità e un'insuperabile capacità d'attenzione.


