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- 282pagine
- 10 ore di lettura
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14 anni e un numero tatuato sul braccio: A10567 Ispirato a una storia vera Il commovente tentativo di restare bambini nell'inferno di un campo di concentramento A10567: è ancora giovanissimo Alexander Altmann, ma non ha bisogno di guardare il numero tatuato sul suo braccio, lo conosce a memoria. Sa anche che per sopravvivere ad Auschwitz, dovrebbe irrobustirsi, ma è difficile in quell’inferno. Ogni giorno deve assistere a umiliazioni, violenze e soprusi indicibili. Ma Alexander ha imparato subito che per non morire bisogna essere forti e duri soprattutto nel cuore. Quando però gli viene affidato il compito di domare il nuovo cavallo del comandante di Auschwitz, in Alexander nasce un motivo di nuova speranza: se riuscirà a superare la diffidenza dell’animale e a condurlo al passo, forse guadagnerà il rispetto dei suoi carcerieri. Se fallirà, invece, sarà la morte per entrambi. Si può rimanere umani dove non c’è più compassione? Ispirato a una storia vera, un racconto toccante e commovente.
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I volti della storia: Il bambino di Auschwitz, Suzy Zail
- Lingua
- Pubblicato
- 2015
- Rilegatura
- (Copertina rigida),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 7,39 €
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- Titolo
- I volti della storia: Il bambino di Auschwitz
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Suzy Zail
- Editore
- Newton Compton editori
- Pubblicato
- 2015
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 282
- ISBN10
- 8854175331
- ISBN13
- 9788854175334
- Serie
- Descrizione
- 14 anni e un numero tatuato sul braccio: A10567 Ispirato a una storia vera Il commovente tentativo di restare bambini nell'inferno di un campo di concentramento A10567: è ancora giovanissimo Alexander Altmann, ma non ha bisogno di guardare il numero tatuato sul suo braccio, lo conosce a memoria. Sa anche che per sopravvivere ad Auschwitz, dovrebbe irrobustirsi, ma è difficile in quell’inferno. Ogni giorno deve assistere a umiliazioni, violenze e soprusi indicibili. Ma Alexander ha imparato subito che per non morire bisogna essere forti e duri soprattutto nel cuore. Quando però gli viene affidato il compito di domare il nuovo cavallo del comandante di Auschwitz, in Alexander nasce un motivo di nuova speranza: se riuscirà a superare la diffidenza dell’animale e a condurlo al passo, forse guadagnerà il rispetto dei suoi carcerieri. Se fallirà, invece, sarà la morte per entrambi. Si può rimanere umani dove non c’è più compassione? Ispirato a una storia vera, un racconto toccante e commovente.



