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Mundus Furiosus

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  • 136pagine
  • 5 ore di lettura

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Mundus furiosus: così si chiamava l'Europa nel Cinquecento, dopo la scoperta delle Americhe. Oggi, il mondo è nuovamente furioso: dalla crisi finanziaria alle migrazioni di massa, dalle macchine digitali che minacciano il lavoro del ceto medio alle nuove guerre "coloniali". La rete, pur apparendo democratica, erode le basi della democrazia, trasformandole in anarchia. Questo libro, scritto da un esperto di finanza e politica internazionale, analizza le cause profonde della crisi europea, dominata dalla tirannia della stupidità. La classe dirigente, invece di affrontare la crisi e le migrazioni, si attarda su questioni marginali, come regole su basilico e rosmarino. Il referendum del 23 giugno segnerà un cambiamento irreversibile per l'Inghilterra e l'Unione europea. L'autore propone di demolire le regole europee soffocanti, limitare il potere della finanza e gestire le migrazioni, suggerendo la trasformazione dell'Unione in una Confederazione di Stati sovrani. Con una riflessione non ortodossa, l'autore esplora il contrasto tra paura e speranza, analizzando il futuro dell'Europa e dell'Italia, dove l'ordine potrebbe ancora prevalere sul disordine. Giulio Tremonti è professore e membro del Senato, con una vasta esperienza in diritto, economia e politica.

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Mundus Furiosus, Giulio Tremonti

Lingua
Pubblicato
2016
Rilegatura
(Copertina rigida),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
12,49 €

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Titolo
Mundus Furiosus
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2016
Formato
Copertina rigida
Pagine
136
ISBN10
8804669314
ISBN13
9788804669319
Serie
Descrizione
Mundus furiosus: così si chiamava l'Europa nel Cinquecento, dopo la scoperta delle Americhe. Oggi, il mondo è nuovamente furioso: dalla crisi finanziaria alle migrazioni di massa, dalle macchine digitali che minacciano il lavoro del ceto medio alle nuove guerre "coloniali". La rete, pur apparendo democratica, erode le basi della democrazia, trasformandole in anarchia. Questo libro, scritto da un esperto di finanza e politica internazionale, analizza le cause profonde della crisi europea, dominata dalla tirannia della stupidità. La classe dirigente, invece di affrontare la crisi e le migrazioni, si attarda su questioni marginali, come regole su basilico e rosmarino. Il referendum del 23 giugno segnerà un cambiamento irreversibile per l'Inghilterra e l'Unione europea. L'autore propone di demolire le regole europee soffocanti, limitare il potere della finanza e gestire le migrazioni, suggerendo la trasformazione dell'Unione in una Confederazione di Stati sovrani. Con una riflessione non ortodossa, l'autore esplora il contrasto tra paura e speranza, analizzando il futuro dell'Europa e dell'Italia, dove l'ordine potrebbe ancora prevalere sul disordine. Giulio Tremonti è professore e membro del Senato, con una vasta esperienza in diritto, economia e politica.