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Psicologia: Pensiero e linguaggio (Italian Edition)

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  • 288pagine
  • 11 ore di lettura

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Pensiero e linguaggio viene pubblicato per la prima volta in Russia nel 1934. Nel 1936 è di fatto messo al bando a causa di un decreto governativo che proibisce la diffusione e l’applicazione in campo pedagogico delle teorie di Vygotskij. L’opera ricompare nel 1956; l’edizione americana del 1962, su cui si basa in parte la presente edizione, fa conoscere Vygotskij in Occidente.Secondo l’autore le operazioni mentali superiori, specificamente umane, si sviluppano da funzioni “naturali”, organicamente determinate, a mano a mano che il fanciullo interiorizza gli “strumenti” culturali che mediano e guidano il suo pensiero.I principi teorici formulati in Pensiero e linguaggio sono basati sullo studio della formazione concettuale; in questo ambito l’autore si confronta con la teoria piagetiana del linguaggio egocentrico (in appendice è riportato un “Commento” di Piaget stesso alle osservazioni critiche di Vygotskij) e analizza temi come le interazioni fra sviluppo mentale e istruzione scolastica e il rapporto fra apprendimento dei concetti “scientifici” e sviluppo dei concetti “spontanei”.

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Psicologia: Pensiero e linguaggio (Italian Edition), Lev Semenovich Vygotskij

Lingua
Pubblicato
2007
Rilegatura
(In brossura),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
13,99 €

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Titolo
Psicologia: Pensiero e linguaggio (Italian Edition)
Lingua
Italiano
Pubblicato
2007
Formato
In brossura
Pagine
288
ISBN10
880904116X
ISBN13
9788809041165
Serie
Tag
Descrizione
Pensiero e linguaggio viene pubblicato per la prima volta in Russia nel 1934. Nel 1936 è di fatto messo al bando a causa di un decreto governativo che proibisce la diffusione e l’applicazione in campo pedagogico delle teorie di Vygotskij. L’opera ricompare nel 1956; l’edizione americana del 1962, su cui si basa in parte la presente edizione, fa conoscere Vygotskij in Occidente.Secondo l’autore le operazioni mentali superiori, specificamente umane, si sviluppano da funzioni “naturali”, organicamente determinate, a mano a mano che il fanciullo interiorizza gli “strumenti” culturali che mediano e guidano il suo pensiero.I principi teorici formulati in Pensiero e linguaggio sono basati sullo studio della formazione concettuale; in questo ambito l’autore si confronta con la teoria piagetiana del linguaggio egocentrico (in appendice è riportato un “Commento” di Piaget stesso alle osservazioni critiche di Vygotskij) e analizza temi come le interazioni fra sviluppo mentale e istruzione scolastica e il rapporto fra apprendimento dei concetti “scientifici” e sviluppo dei concetti “spontanei”.