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Super universale economica: Le pagine strappate

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  • 212pagine
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Sul romanzo "Le pagine strappate", sulla vicenda di un padre e delle sue tre figlie, Silvia, Caterina e Federica, sullo strappo che immerge Federica in un cupo dolente mutismo, aveva espresso nel 1991 una valutazione insuperata Natalia Ginzburg: “A Roma, in una casa dei quartieri alti, una ragazza s’ammala d’una crisi depressiva. Il bel volto dalle labbra sigillate, il corpo ancora quasi adolescente abbandonato inerte nella penombra, appaiono ai famigliari come un rimprovero, muto, severo, che non sanno spiegarsi. Affiorano allora in superficie, tra i famigliari, conflitti sopiti, gelosie infantili, rimorsi, sentimenti repressi. Da questo interno a più voci, si alza e prende forma il racconto, che essenzialmente è la storia di un rapporto tra padre e figlia: un rapporto ansioso, doloroso, fatto di ruvide carezze, di confessioni subito interrotte, di reciproca pietà.Un diario con pagine strappate, un cerchietto d’argento alla caviglia, una fotografia sfocata, sono i pochi indizi di cui l’uomo dispone per ricostruire una vicenda che vede sepolta nel buio. E dai quei pochi indizi si delinea ai suoi occhi un mondo a lui sconosciuto: un mondo di emarginati, di esuli, di senza patria, un mondo randagio e brulicante, dove l’innocenza, la violenza e la corruzione si confondono e subiscono lo stesso cupo destino”

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Super universale economica: Le pagine strappate, Cristina Comencini

Lingua
Pubblicato
2006
Rilegatura
(In brossura),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
6,49 €

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Titolo
Super universale economica: Le pagine strappate
Lingua
Italiano
Pubblicato
2006
Formato
In brossura
Pagine
212
ISBN10
8807840715
ISBN13
9788807840715
Serie
Categoria
Tag
Descrizione
Sul romanzo "Le pagine strappate", sulla vicenda di un padre e delle sue tre figlie, Silvia, Caterina e Federica, sullo strappo che immerge Federica in un cupo dolente mutismo, aveva espresso nel 1991 una valutazione insuperata Natalia Ginzburg: “A Roma, in una casa dei quartieri alti, una ragazza s’ammala d’una crisi depressiva. Il bel volto dalle labbra sigillate, il corpo ancora quasi adolescente abbandonato inerte nella penombra, appaiono ai famigliari come un rimprovero, muto, severo, che non sanno spiegarsi. Affiorano allora in superficie, tra i famigliari, conflitti sopiti, gelosie infantili, rimorsi, sentimenti repressi. Da questo interno a più voci, si alza e prende forma il racconto, che essenzialmente è la storia di un rapporto tra padre e figlia: un rapporto ansioso, doloroso, fatto di ruvide carezze, di confessioni subito interrotte, di reciproca pietà.Un diario con pagine strappate, un cerchietto d’argento alla caviglia, una fotografia sfocata, sono i pochi indizi di cui l’uomo dispone per ricostruire una vicenda che vede sepolta nel buio. E dai quei pochi indizi si delinea ai suoi occhi un mondo a lui sconosciuto: un mondo di emarginati, di esuli, di senza patria, un mondo randagio e brulicante, dove l’innocenza, la violenza e la corruzione si confondono e subiscono lo stesso cupo destino”