
Parametri
- 147pagine
- 6 ore di lettura
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Un uccellino appena nato di nome Francesco, spensierato e con poche certezze nel suo piccolo cervello, viola la Prima Regola degli uccelli rifiutandosi di mangiare un verme bello grasso. Preoccupati, i genitori decidono di affidarlo alle cure di un falco solitario che medita in una grotta sul suo passato di crudeltà e di saggezza; e, come insegnamento, il falco racconta al pulcino dell'uomo che amava tutto il San Francesco. È una morale diversa, quella che il falco intende in questo modo trasmettere al pulcino; una morale più profonda, meno legata a norme e divieti astratti, che quindi anche i bambini riescono a comprendere e, come l'uccellino Francesco, a fare propria. Ma a patto che, accanto, ci sia un falco 'sempre pronto a suggerire esempi a misura di piccoli': la parabola del lupo, infatti, è valida solo se non la si segue alla lettera, rischiando di venire divorati; il digiuno è salutare, ma un pulcino può rischiare di morire di fame. Un falco mediatore, quindi, necessario e benefico per questi nostri tempi di fanatismo, dove la Prima Regola non può essere cieca e assoluta, ma adattata ai pulcini, ai piccoli degli uomini e agli uomini stessi.
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Un uccellino chiamato Francesco, Bruno Concina
- Lingua
- Pubblicato
- 2010
- Rilegatura
- (In brossura)
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- Titolo
- Un uccellino chiamato Francesco
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Bruno Concina
- Editore
- Salani
- Pubblicato
- 2010
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 147
- ISBN10
- 8862562322
- ISBN13
- 9788862562324
- Serie
- Tag
- Descrizione
- Un uccellino appena nato di nome Francesco, spensierato e con poche certezze nel suo piccolo cervello, viola la Prima Regola degli uccelli rifiutandosi di mangiare un verme bello grasso. Preoccupati, i genitori decidono di affidarlo alle cure di un falco solitario che medita in una grotta sul suo passato di crudeltà e di saggezza; e, come insegnamento, il falco racconta al pulcino dell'uomo che amava tutto il San Francesco. È una morale diversa, quella che il falco intende in questo modo trasmettere al pulcino; una morale più profonda, meno legata a norme e divieti astratti, che quindi anche i bambini riescono a comprendere e, come l'uccellino Francesco, a fare propria. Ma a patto che, accanto, ci sia un falco 'sempre pronto a suggerire esempi a misura di piccoli': la parabola del lupo, infatti, è valida solo se non la si segue alla lettera, rischiando di venire divorati; il digiuno è salutare, ma un pulcino può rischiare di morire di fame. Un falco mediatore, quindi, necessario e benefico per questi nostri tempi di fanatismo, dove la Prima Regola non può essere cieca e assoluta, ma adattata ai pulcini, ai piccoli degli uomini e agli uomini stessi.