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Cronache dal big-bang. L'unica gioia al mondo è cominciare

l'unica gioia al mondo è cominciare

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  • 221pagine
  • 8 ore di lettura

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"Sento l'esaltazione di un inizio al quale potranno seguire svolgimenti molteplici, inesauribili [...]. Vorrei poter scrivere un libro che fosse solo un incipit, che mantenesse per tutta la sua durata la potenzialità dell'inizio, l'attesa ancora senza oggetto." (Italo Calvino, "Se una notte d'inverno un viaggiatore"). Questo è un libro "solo di incipit": i più significativi della letteratura mondiale (da Omero alla letteratura contemporanea) narrati, con "svolgimenti molteplici, inesauribili", da una ventina di scrittori, a cui si aggiungono le testimonianze sulla "potenzialità" e difficoltà dell'inizio" di Raffaele La Capria, Dacia Maraini, Melania Mazzucco e Antonio Tabucchi raccolte dallo scrittore e magnifico "conversatore" Paolo Di Paolo. Giulio Ferroni offre un esempio di commento agli incipit di Marías e la compagna di viaggio Lidia Sirianni una divagante e divertente antologia sulle tecniche di esordio "rivelate" da grandi autori stranieri. Il titolo, "Cronache dal Big Bang", prende spunto dalla suggestiva immagine che appartiene ad uno dei libri più belli dedicato all'arte del raccontare, cui rendo Bruno Traversetti e Stefano Andreani "Incipit. Le tecniche dell'esordio del romanzo europeo", edito dalla Eri. Per loro, l'incipit resta il "luogo per eccellenza liturgico dell'arte narrativa, è lo schiudersi di una forma complessa i cui contorni futuri si dilateranno a tutti i territori della nostra esperienza e della nostra sensibilità".

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Cronache dal big-bang. L'unica gioia al mondo è cominciare, Unknown Author

Lingua
Pubblicato
2011
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Cronache dal big-bang. L'unica gioia al mondo è cominciare
Sottotitolo
l'unica gioia al mondo è cominciare
Lingua
Italiano
Editore
Hacca
Pubblicato
2011
Formato
In brossura
Pagine
221
ISBN10
8889920696
ISBN13
9788889920695
Serie
Descrizione
"Sento l'esaltazione di un inizio al quale potranno seguire svolgimenti molteplici, inesauribili [...]. Vorrei poter scrivere un libro che fosse solo un incipit, che mantenesse per tutta la sua durata la potenzialità dell'inizio, l'attesa ancora senza oggetto." (Italo Calvino, "Se una notte d'inverno un viaggiatore"). Questo è un libro "solo di incipit": i più significativi della letteratura mondiale (da Omero alla letteratura contemporanea) narrati, con "svolgimenti molteplici, inesauribili", da una ventina di scrittori, a cui si aggiungono le testimonianze sulla "potenzialità" e difficoltà dell'inizio" di Raffaele La Capria, Dacia Maraini, Melania Mazzucco e Antonio Tabucchi raccolte dallo scrittore e magnifico "conversatore" Paolo Di Paolo. Giulio Ferroni offre un esempio di commento agli incipit di Marías e la compagna di viaggio Lidia Sirianni una divagante e divertente antologia sulle tecniche di esordio "rivelate" da grandi autori stranieri. Il titolo, "Cronache dal Big Bang", prende spunto dalla suggestiva immagine che appartiene ad uno dei libri più belli dedicato all'arte del raccontare, cui rendo Bruno Traversetti e Stefano Andreani "Incipit. Le tecniche dell'esordio del romanzo europeo", edito dalla Eri. Per loro, l'incipit resta il "luogo per eccellenza liturgico dell'arte narrativa, è lo schiudersi di una forma complessa i cui contorni futuri si dilateranno a tutti i territori della nostra esperienza e della nostra sensibilità".