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I contributi raccolti in questo volume offrono uno sguardo originale sulla condizione del Meridione d'Italia, interrogandone l'esistenza attraverso una temporaneità autonoma e il sentimento del luogo. Si propongono esercizi di decostruzione delle vecchie categorie concettuali che hanno definito la "questione meridionale", come la dicotomia sviluppo/sottosviluppo, che ha caratterizzato la storia del Mezzogiorno, e i discorsi di inferiorizzazione, spesso razzisti, che hanno contribuito alla subalternità del Sud. Viene messa in discussione anche la retorica dello stato d'eccezione e della perpetua "emergenza". Parallelamente, si esplorano nuove pratiche di comune, riappropriazione e welfare dal basso, che animano le lotte della società meridionale. Queste pagine nascono dall'esperienza di Orizzonti meridiani, una rete di ricercatori e attivisti che cerca di sperimentare un "materialismo geografico" in cui Gramsci si incontra con i Subaltern Studies e le prospettive postcoloniali. Si delinea così una cartografia delle lotte e delle resistenze che, dal Sud, tracciano un'alternativa altermoderna, oltre la crisi del modello lineare e omologante di sviluppo imposto dal neoliberismo. Prefazione di Franco Piperno.
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Briganti o emigranti. Sud e movimenti tra conricerca e studi subalterni, Orizzonti meridiani
- Lingua
- Pubblicato
- 2014
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- Titolo
- Briganti o emigranti. Sud e movimenti tra conricerca e studi subalterni
- Sottotitolo
- Sud e movimenti tra conricerca e studi subalterni
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Orizzonti meridiani
- Editore
- Ombre Corte
- Pubblicato
- 2014
- Pagine
- 223
- ISBN10
- 8897522688
- ISBN13
- 9788897522683
- Serie
- Categoria
- Tag
- Descrizione
- I contributi raccolti in questo volume offrono uno sguardo originale sulla condizione del Meridione d'Italia, interrogandone l'esistenza attraverso una temporaneità autonoma e il sentimento del luogo. Si propongono esercizi di decostruzione delle vecchie categorie concettuali che hanno definito la "questione meridionale", come la dicotomia sviluppo/sottosviluppo, che ha caratterizzato la storia del Mezzogiorno, e i discorsi di inferiorizzazione, spesso razzisti, che hanno contribuito alla subalternità del Sud. Viene messa in discussione anche la retorica dello stato d'eccezione e della perpetua "emergenza". Parallelamente, si esplorano nuove pratiche di comune, riappropriazione e welfare dal basso, che animano le lotte della società meridionale. Queste pagine nascono dall'esperienza di Orizzonti meridiani, una rete di ricercatori e attivisti che cerca di sperimentare un "materialismo geografico" in cui Gramsci si incontra con i Subaltern Studies e le prospettive postcoloniali. Si delinea così una cartografia delle lotte e delle resistenze che, dal Sud, tracciano un'alternativa altermoderna, oltre la crisi del modello lineare e omologante di sviluppo imposto dal neoliberismo. Prefazione di Franco Piperno.