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La libertà e la legge

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  • 258pagine
  • 10 ore di lettura

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La libertà individuale può essere compatibile con gli ordinamenti contemporanei incentrati sulla legislazione e quasi completamente identificati con essa? Se linguaggio, moda, mercato, arti, scienze sono il prodotto della convergenza di azioni spontanee individuali, non dovrebbe anche il diritto, allo stesso modo, prodursi da una simile spontanea convergenza? E ancora: la codificazione legislativa, come punto terminale di un processo in cui è sempre l'autorità di maggioranze dispotiche ad imporsi, non finisce per risolversi in un congegno liberticida? E non è forse una sofisticata impostura la "democrazia rappresentativa"? Può dirsi società di uomini liberi quella in cui una qualsiasi oligarchia contingente di "legislatori" può a suo arbitrio render nulli negozi giuridici liberamente sottoscritti fra adulti sani di mente e consenzienti? Questi ed altri "empi" interrogativi poneva nel 1961 "Freedom and the Law", opera magistrale di Leoni il quale, preconizzando il delirio demiurgico e la metastasi normativa che avrebbero devastato gli ordinamenti contemporanei, tratteggia una teoria generale del diritto che scongiuri i rischi a cui un potere legislativo privo di limiti espone la libertà individuale.

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La libertà e la legge, Bruno Leoni

Lingua
Pubblicato
1995
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
La libertà e la legge
Lingua
Italiano
Pubblicato
1995
Formato
In brossura
Pagine
258
ISBN10
888514019X
ISBN13
9788885140196
Serie
Descrizione
La libertà individuale può essere compatibile con gli ordinamenti contemporanei incentrati sulla legislazione e quasi completamente identificati con essa? Se linguaggio, moda, mercato, arti, scienze sono il prodotto della convergenza di azioni spontanee individuali, non dovrebbe anche il diritto, allo stesso modo, prodursi da una simile spontanea convergenza? E ancora: la codificazione legislativa, come punto terminale di un processo in cui è sempre l'autorità di maggioranze dispotiche ad imporsi, non finisce per risolversi in un congegno liberticida? E non è forse una sofisticata impostura la "democrazia rappresentativa"? Può dirsi società di uomini liberi quella in cui una qualsiasi oligarchia contingente di "legislatori" può a suo arbitrio render nulli negozi giuridici liberamente sottoscritti fra adulti sani di mente e consenzienti? Questi ed altri "empi" interrogativi poneva nel 1961 "Freedom and the Law", opera magistrale di Leoni il quale, preconizzando il delirio demiurgico e la metastasi normativa che avrebbero devastato gli ordinamenti contemporanei, tratteggia una teoria generale del diritto che scongiuri i rischi a cui un potere legislativo privo di limiti espone la libertà individuale.