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Miloš Janoška

    Krásy Liptova. Sprievodca po Liptovsko-oravských vrchoch, Liptovských holiach, čiastke Vysokých Tatier, po Nízkých Tatrách a po Veľkej Fatre.
    Nízke Tatry. Liptovská časť
    Nízké tatry (Liptovská čásť). Sprievodca slovakotouru
    Nízké Tatry
    Čertovica a okolie
    Anna Karenina
    • Sprievodca po Liptovsko-oravských vrchoch, Liptovských holiach, čiastke Vysokých Tatier, po Nízkych Tatrách a po Veľkej Fatre" od autora - vnuka Štefana Marka Daxnera - ktorý o.i. stál pri zrode prvej slovenskej turistickej organizácie Tatranského turistického spolku (rok 1919); súčasťou prílohy -rozkladacie mapy: Liptova v mierke 1:150 000 a Nízkych Tatier (v mierke 1: 150 000) a Veľkej Fatry (1:200 000)

      Krásy Liptova. Sprievodca po Liptovsko-oravských vrchoch, Liptovských holiach, čiastke Vysokých Tatier, po Nízkých Tatrách a po Veľkej Fatre.1947
    • Anna Karenina

      Ediz. integrale

      • 697pagine
      • 25 ore di lettura

      “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice lo è a modo proprio” “Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir [...]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna[...]. Ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini

      Anna Karenina1930
      4,0