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Ginny Baily

    Una mattina di ottobre
    • Una mattina di ottobre

      • 407pagine
      • 15 ore di lettura

      L’alba color acciaio è fredda come la pioggia che scivola tra i capelli di Chiara Ravello, che ha smesso di farci caso mentre si inoltra nel quartiere ebraico. I vicoli sembrano svuotati di vita, e Chiara percepisce solo l’eco di una sofferenza muta. In una piazza, nota un camion con persone ammassate e, tra loro, una madre accanto al figlio. I loro sguardi si incrociano, e Chiara, senza pensarci, inizia a gridare che quel bambino è suo nipote. Con sorpresa, i soldati fanno scendere il piccolo e lasciano le due donne sole, mano nella mano. Sono passati trent’anni dal rastrellamento del ghetto di Roma. Apparentemente, Chiara vive una vita felice: un bel appartamento, un lavoro che ama e amici sinceri. Ma il peso del rimpianto per Daniele, il bambino che ha cresciuto e che poi è scomparso, la tormenta. Quando alla sua porta si presenta una ragazza che dice di essere la figlia di Daniele, Chiara capisce che è tempo di affrontare gli errori, le scelte sbagliate e i segreti taciuti. Solo confrontandosi con il passato potrà trovare la forza di riannodare quel legame spezzato in una fredda mattina di ottobre del 1943.

      Una mattina di ottobre2016
      3,3