Upon moving to her aunt's seaside home in the British Isles, Connie becomes part of a secret society that shelters mythical creatures, and must use her ability to communicate with these beings to protect them from evil and the incursions of humans
Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall'oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta il giorno in cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, la incarica di scrivere la sua biografia ufficiale. Margaret parte alla volta dell'isolata magione dell'anziana autrice, nelle campagne dello Yorkshire, e rimane immediatamente stregata dalle vicende della singolare famiglia Angelfield e dalla sorte di un misterioso racconto che Vida Winter non ha mai voluto pubblicare... "La tredicesima storia" dipana così davanti agli occhi del lettore non solo il tempestoso trascorrere di esistenze avvolte dal segreto, ma anche la complessa, intensissima amicizia tra due donne di differenti generazioni che, dietro la magica finzione del narrare, troveranno l'una nell'altra verità su se stesse a cui mai sarebbero potute arrivare da sole.
Grania O'Neill è rimasta sorda all'età di cinque anni, ma tutt'alto che incapace di comunicare. A cominciare dai lunghi pomeriggi passati sulle ginocchia della nonna, sfiorandole le labbra con le dita per afferrare le parole della sua infanzia. Fino infanzia. Fino all'ingresso, a nove anni, nella scuola per sordi dell'Ontario, per imparare il linguaggio dei gesti e combattere il perenne senso di diversità che l'affligge. Ed è a scuola che anni più tardi Grania incontra Jim Lloyd, giovane, brillante, dotato di udito perfetto. L'amore e lo struggente bisogno di crearsi un proprio intimo canale di comunicazione stabiliscono tra di loro un legame indissolubile, un dialogo continuo che solo lo scoppio della prima guerra mondiale interromperà.