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Cristina Scalabrini

    Piccoli brividi: La maschera maledetta n° 2
    Il fantasma senza testa
    Junior Fantasy: Solstizio d'inverno
    Il licantropo
    Piccoli brividi - 69: Io sono la vendetta
    Piccoli brividi - 25: L'attacco del mutante
    • ECCOCI NELL'ATRIO, CHE QUEL GIORNO ERA ILLUMINATO. Il cuore mi batteva come un martello pneumatico e le ginocchia mi tremavano come gelatina. Non avevo mai avuto una paura simile! Mi guardai intorno nervosamente. l'atrio era enorme. Le pareti rose e gialle emanavano un leggero bagliore. Il soffitto, di un bianco abbagliante, era altissimo.

      Piccoli brividi - 25: L'attacco del mutante
      3,8
    • ADESSO SENTIVO FORMICOLII DAPPERTUTTO. Anzi, no. Non si trattava di un formicolio, ma di un prurito. Mi drizzai a sedere e strofinai la schiena contro la testata di legno. Mi grattai furiosamente le spalle. — Oh, nooooo! — gemetti. — Oh, noooooo! "Che solletico!" pensai. "Si sta diffondendo a tutto il corpo!"

      Piccoli brividi - 69: Io sono la vendetta
      3,6
    • Il licantropo

      • 138pagine
      • 5 ore di lettura

      MI ALZAI E, QUANDO PASSAI DAVANTI ALLO SPECCHO, LANCIAI UN URLO. Avevo la faccia coperta da fitti peli neri. La faccia...? Il muso! Mi guardai le braccia e le gambe: pelose anche loro. E al posto delle mani e dei piedi avevo quattro grosse zampe! Sollevai le labbra e... sobbalzai! Al posto dei canini avevo lunghe zanne luccicanti!

      Il licantropo
      3,8
    • Junior Fantasy: Solstizio d'inverno

      • 129pagine
      • 5 ore di lettura

      Claire e Patrick, ragazzi irlandesi, vanno in gita scolastica a Newgrande per assistere ad un singolare episodio: durante il solstizio d'inverno, infatti, il sole penetra da un'apertura dell'antichissimo monumento megalitico e ne illumina l'interno. Tutto sommato la giornata si prospetta noiosa, così i due decidono di movimentarle giocando un innocuo scherzo ai compagni. In questo modo, però, interferiscono con una millenaria magia e da quel momento vengono perseguitati da agghiaccianti sussurri e strani sogni, mentre un'ombra crudele li insidia sempre più da vicino. Perché il Male è fuggito dalla sua prigione e torna a minacciare la Terra.

      Junior Fantasy: Solstizio d'inverno
      3,5
    • Il fantasma senza testa

      • 143pagine
      • 6 ore di lettura

      — SONO IO QUEL FANTASMA — DISSE LUI PIANO. Poi rise rocamente. Sembrava più un colpo di tosse che una risata. — Vi avevo promesso di farvi vedere un vero fantasma, no? Bene... eccomi! Soffiò sulla candela, spegnendola. Sembrò svanire insieme alla luce, ma poi ricomparve.

      Il fantasma senza testa
      3,7
    • QUELL'ORRENDA PELLE RUGOSA E PIENA DI CROSTE SI ERA FUSA CON LA MIA FACCIA. Era diventata la mia pelle! Proprio così. L'orripilante maschera verdognola era diventata il mio volto! Avevo assunto l'aspetto di un vecchiaccio terrificante, coperto di ragni. E per giunta avevo anche la sensazione di avere un corpo decrepito e strano quanto la faccia! Mi sentii stringere la gola per il terrore.

      Piccoli brividi: La maschera maledetta n° 2
      3,4
    • TREMANDO, STRAPPAI I POLSINI E SCOSTAI LE MANICHE DELLA CAMICIA. Avevo anche le braccia pelose! Deglutii rumorosamente, fissando atterrito i miei arti scimmieschi. Mi tremavano incontrollabilmente le gambe e mi sentivo debolissimo. Avevo la bocca secca e la gola in fiamme. Cercai di deglutire. Mi stavano forse crescendo peli anche sulla lingua?

      Piccoli Brividi - 26: Un tragico esperimento
      3,2
    • UNA GRANDE CREATURA BLOCCAVA IL PASSAGGIO. ERA NERA, LUCIDA E VISCIDA. Quasi perfettamente tonda. Era appoggiata su una disgustosa pozzanghera di densa poltiglia bianca. Non avevo mai visto niente del genere. Eppure... c'era qualcosa di familiare in quella creatura.

      Piccoli brividi - 2: Terrore dagli abissi
    • Il pupazzo parlante n°4

      • 159pagine
      • 6 ore di lettura

      LA TESTA DI LEGNO DEL PUPAZZO SI ROVESCIÒ. I suoi occhi sembrarono fissare i miei. A un tratto mi sembravano stranamente vitali... Ebbi l'impressioni che Slappy mi vedesse davvero. Il suo sguardo era così freddo... così cattivo... Mi sembrò che le labbra di legno ghignassero. Sentii un brivido lungo la schiena.

      Il pupazzo parlante n°4