Il famoso scrittore tedesco Gustav Aschenbach, che ha basato la sua vita e l'intera opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dell'estetica e dell'etica, è spinto a Venezia da un misterioso impulso. Nell'attimo in cui balena sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza del ragazzo polacco Tadzio, Aschenbach avverte il definitivo segno del destino: l'anelito allo sfacelo. La morte a Venezia (1913), oltre che un romanzo, è una cerimonia. Completa il volume un'appendice bibliografica.
Emilio Castellani Libri



Vita di Galileo
- 150pagine
- 6 ore di lettura
Frutto di diverse stesure, la commedia nasce negli anni che precedono immediatamente la Seconda guerra mondiale e che vedono sperimentare e utilizzare a fini bellici la scissione dell'atomo, gli anni in cui si compie definitivamente una paurossa frattura tra progresso tecnico e progresso sociale. La figura di Galileo, lo scienziato che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di agonismo eroico, è la metafora dello scienzito moderno, dell'intellettuale perseguitato dall'inesorabile binomio scienza-fanatismo. Eppure, nonostante il suo intimo dissidio, la sua contraddittorietà, questo Galileo brechtiano è figura umanamente ricca, moderna proprio perché, pur asserendo in modo geniale la verità contro l'ignoranza, la superstizione e il conformismo, egli resta in bilico perenne tra due fronti. Dramma implicitamente antiatomico, "Vita di Galileo" mantiene oggi, al di là della sua straordinaria efficacia scenica, una notevole attualità proprio tematizzando la figura degli scienziati "deboli", subalterni al potere politico, "gnomi" venali, troppo spesso privi di coraggio etico.
Piccola Biblioteca - 90: Una biblioteca della letteratura universale
- 130pagine
- 5 ore di lettura
Per molti, il mondo dei libri appare come una foresta ostile e impenetrabile, con pagine preziose nascoste al loro interno. Questi lettori desiderano una guida per orientarsi tra i testi, ma pochi sanno offrire un aiuto valido. Hermann Hesse, in questi saggi, dimostra di possedere questo raro dono. Con una scrittura chiara e gentile, Hesse esplora la "magia del libro", descrivendo l'incontro con un testo come un evento complesso e significativo, paragonabile a quello con una persona. Guida i lettori nella delicata fase della creazione della propria biblioteca, suggerendo opere imprescindibili e testi più nascosti, ma significativi per lui. Ogni consiglio è accompagnato da brevi spiegazioni che rivelano l'importanza di ciascun libro, invitando il lettore a scoprire la propria identità attraverso la biblioteca che costruisce nel tempo. Chi desidera imparare l'arte di scegliere i libri troverà in Hesse un amico saggio, privo del consueto sussiego culturale. Così, i libri smetteranno di apparire come una massa opprimente, trasformandosi in un insieme di voci che, nei momenti di grazia, si ricompongono in un'immagine sublime e umana. I saggi sono stati scritti tra il 1907 e il 1945.