Da più di trecento anni, cioè da quando le Mille e una notte, tradotte per la prima volta in Europa, esplosero alla corte del Re Sole come un fuoco di artificio di meraviglie, la più famosa raccolta di novelle di tutti i tempi alimenta il «mito d'Oriente». La bella Shahrazad che, notte per notte, allontana da sé la morte tenendo desta con i suoi racconti straordinari la curiosità di un sovrano misogino, è diventata il simbolo della femminilità che trionfa sulla ferocia, della fantasia che vendica l'amore. Avventure di principi e imprese di malandrini, amori e stregonerie, geni prigionieri di una lampada e burloni, califfi di Baghdad e facchini del Cairo, sono immersi nella medesima luce incantata. Non un autore, ma generazioni di narratori popolari, dall'India alla Persia, dall'Iraq all'Egitto, hanno originato questo impareggiabile repertorio della fantasia che non teme la prova del tempo.
Giorgio Brunacci Ordine dei libri (cronologico)


I grandi libri - 25: Eugénie Grandet
- 178pagine
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Considerato da molti il capolavoro di Balzac, Eugénie Grandet presenta due figure tra le più straordinarie della letteratura francese: Félix Grandet, commerciante ricchissimo, prigioniero della propria smisurata avarizia, e la figlia Eugénie, d'animo nobile e sensibile, prigioniera di un sogno d'amore. Due ritratti indimenticabili, tratteggiati con vigore e grande maestria psicologica, che si fronteggiano in un dramma di «ordinaria famiglia». Nulla può distrarli dal perseguimento del proprio credo, dalla fatale attuazione del proprio destino: nella scena memorabile della morte del vecchio Grandet, l'ultimo «gesto spaventoso» è quello per afferrare il crocifisso dorato che il parroco gli porge, «e quest'ultimo sforzo gli costò la vita».