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Jeremy Leggatt

    Lo scafandro e la farfalla
    The Diving Bell and the Butterfly
    • ‘Locked-in syndrome: paralysed from head to toe, the patient, his mind intact, is imprisoned inside his own body, unable to speak or move. In my case, blinking my left eyelid is my only means of communication.’ In December 1995, Jean-Dominique Bauby, editor-in-chief of French ‘Elle’ and the father of two young children, suffered a massive stroke and found himself paralysed and speechless, but entirely conscious, trapped by what doctors call ‘locked-in syndrome’. Using his only functioning muscle – his left eyelid – he began dictating this remarkable story, painstakingly spelling it out letter by letter. His book offers a haunting, harrowing look inside the cruel prison of locked-in syndrome, but it is also a triumph of the human spirit.

      The Diving Bell and the Butterfly2007
      4,3
    • Lo scafandro e la farfalla

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      ’8 dicembre 1995 un ictus getta Jean-Dominique Bauby in coma profondo. Quando ne esce, tutte le sue funzioni motorie sono deteriorate. Colpito da quella che la medicina chiama locked-in syndrome, e che lascia perfettamente lucidi ma prigionieri del proprio corpo inerte, Bauby non può più muoversi, mangiare parlare o anche semplicemente respirare senza aiuto. In quel corpo rigido e incontrollabile come lo scafandro di un palombaro, solo un occhio si muove. Quell’occhio, il sinistro, è il suo legame con il mondo, con gli altri, con la vita. Sbattendo una volta le palpebre del suo occhio Bauby dice di sì, due volte significano un no. Sempre con un battito di ciglia, ferma l’interlocutore su una lettera dell’alfabeto che gli viene recitato secondo l’ordine di frequenza della lingua francese: «E, S, A, R, I, N, T…». E, lettera dopo lettera, Bauby detta parole, frasi, pagine intere... Con il suo occhio Bauby scrive questo libro: per settimane intere, ogni mattina prima dell’alba, pensa e memorizza un capitolo che più tardi detta a una redattrice del suo editore. Così, da dietro l’oblò del suo scafandro, ci invia le cartoline di un mondo che possiamo solo immaginare, dove vola leggera la farfalla del suo spirito.

      Lo scafandro e la farfalla1997
      4,0