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Ombretta Giumelli

    Miss Marple: giochi di prestigio
    Le cose che non ho detto
    • Le cose che non ho detto

      • 342pagine
      • 12 ore di lettura

      Innamorarsi a Teheran, Guardare i Fratelli Marx a Teheran, Leggere Lolita a Teheran... Così iniziava una lista di cose segrete che Azar Nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. Molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. Che è un magnifico ritratto del padre, sindaco di Teheran all’epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al Parlamento iraniano. E la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realtà insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell’autrice con il padre. Ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verità su cui si regge il primo, e più perfetto, sistema totalitario: la famiglia. Chi conosce Nafisi sa già cosa troverà, qui, in ogni pagina: l’emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. Qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di Teheran come dalle pagine di Firdusi o dei grandi cantastorie persiani – eppure ci riguarda molto da vicino.

      Le cose che non ho detto
      3,7
    • Con un trucco da prestigiatore viene ucciso un grosso industriale, finanziere e filantropo. La polizia ufficiale si trova impigliata in una matassa che sembra aggrovigliarsi ogni giorno di più. Il povero ispettore Curry non sa più come muoversi in quello strano ambiente di filantropi, psichiatri e minorati mentali e certo le sue indagini si risolverebbero in un fiasco se non intervenisse ad aiutarlo Miss Marple, la dolce e acuta vecchietta che sa guardare le cose da tutti i lati e scindere l'illusione dalla realtà. Lei, infatti, scopre il trucco e il macabro gioco di prestigio per merito suo fallisce lo scopo.

      Miss Marple: giochi di prestigio
      3,6