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Andrea Migliori

    Le Scienze: Ogni cosa è indeterminata. La rivoluzione dei quanti dal gatto di Schrödinger a David Foster Wallace
    Hello World. Essere umani nell'era delle macchine
    • Hello World. Essere umani nell'era delle macchine

      Essere umani nell'era delle macchine

      • 234pagine
      • 9 ore di lettura

      «Hello World!», Buongiorno mondo! Da quasi cinquant’anni, chiunque si approcci alla programmazione informatica incontra questa frase, presente nel primo esercizio di ogni manuale. L'esercizio consiste nel creare un programma che visualizzi quelle parole, segnando l'inizio di un nuovo mondo dominato dalle macchine. Gli algoritmi sono ormai parte integrante delle nostre vite, spesso senza che ce ne accorgiamo. Hannah Fry, esperta del settore, esplora in questo libro i segreti che animano i computer, le promesse e i limiti della computer science, e i futuri scenari, distopici e grotteschi, che ci attendono. Se accusato di un crimine, preferiresti che il tuo destino fosse deciso da un giudice o da un algoritmo? Sebbene l'algoritmo possa sembrare più razionale, un giudice umano può offrirti un contatto empatico prima della sentenza. Siamo nell’era degli algoritmi, un futuro in cui le macchine prenderanno decisioni cruciali in ambito sanitario, nei trasporti, nella finanza e nella sicurezza. Ma quanto possiamo fidarci di loro? Che tipo di futuro desideriamo? Queste domande sono al centro del libro, che svela i meccanismi dei programmi che ci influenzano, evidenziando il loro potere e i loro limiti, e interrogandosi se gli algoritmi possano davvero sostituire gli esseri umani.

      Hello World. Essere umani nell'era delle macchine2019
      4,2
    • Il principio di indeterminazione, il paradosso del gatto di Schrödinger, l'ipotesi degli universi paralleli: fin dai suoi esordi all'alba del novecento la meccanica quantistica ha mostrato il suo fascino ambiguo e sottile. Una disciplina apparentemente adatta solo alle aule universitarie e al laboratori di fisica ha invece saputo conquistare l'immaginario popolare, ritagliandosi uno spazio in ambiti culturali insospettabili. Riferimenti alla fisica dei quanti si trovano nelle opere di Miller e Updike, nelle riflessioni di Heidegger, ma anche nei Simpson e in "Futurama", in "Ritorno al futuro" e in "Sliding doors", nel linguaggio politico e addirittura in discussioni su birra e jazz e sulle etichette dei vini. Crease e Goldhaber regalano uno sguardo fresco e diverso alla storia della scienza, e ai modi (non sempre ortodossi) in cui la rivoluzione dei quanti è diventata popolare.

      Le Scienze: Ogni cosa è indeterminata. La rivoluzione dei quanti dal gatto di Schrödinger a David Foster Wallace2015
      3,4