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Klaudia Rheinhold

    Das Blut der anderen
    Il sangue degli altri
    • Il sangue degli altri

      • 280pagine
      • 10 ore di lettura

      «Il sangue degli altri e il nostro, è lo stesso sangue»: un legame indissolubile unisce la nostra esistenza a quella degli altri, delle persone che ci sono più care e vicine, come di chi ci è sconosciuto e lontano. Scegliendo - o rifiutandoci di scegliere - siamo sempre responsabili dei nostri atti, di cui, pure, non possiamo prevedere le conseguenze, Quest'ansia morale che segna tutta la maturazione del protagonista, Jean Blomart, si fa più tesa e profonda allo scoppio della Seconda guerra mondiale, di fronte all'occupazione nazista di Parigi: ora più che mai ognuno deve scegliere, ognuno è responsabile. Ma è la giovane Hélène, vitale e appassionata, sfrontata e coraggiosa, forte soprat­tutto del suo amore per lui, ad essere ferita a morte in un'azione partigiana. Nulla potrà mai liberare Blomart da que­sto rimorso, nemmeno le parole che Hélène gli ripete nella sua agonia: «Sono stata io che ho voluto andarci». Eppure continuerà a lottare perché - ci dice Simone de Beauvoir attraverso questo romanzo -, se si vuole che la vita abbia un senso e che la libertà esista, bisogna anche accettare «il rischio e l'angoscia», la colpa inespiabile che le nostre azioni comportano.

      Il sangue degli altri
      4,0
    • Dieser Roman der großen, mit dem «Prix Goncourt» ausgezeichneten französischen Autorin schildert mit dramatischer Spannung die Zeit der Resistance, in der die junge Intelligenz in tragischer Verstrickung das Bewußtsein der Verantwortung für die anderen gewann.

      Das Blut der anderen