Ziad aveva molti amici, gli riusciva naturale legare con i coetanei e comunicare con la gente. Ma il tempo del gioco gli era stato sempre un po' rubato, perché spesso si era trovato coinvolto in prima linea a lanciare pietre durante gli scontri. L'amicizia tra Ziad, giovane palestinese e David, giovane ebreo, sembra una conquista difficile. I piccoli e grandi ostacoli, i pregiudizi, le incomprensioni e gli equivoci, nelle strade di Gerusalemme si sommano ai pericoli concreti, ai proiettili e ai sassi. Ma Ziad e David, diversi per indole, cultura, prospettive.., scoprono con naturalezza quanto tutte le loro differenze li arricchiscano e li uniscano. La storia dell'amicizia tra i due ragazzi, più che di esempio e di monito, sembra indicare una strada percorribile per superare una "regola" dell'ostilità che nessuno ha scritto ma che molti sembrano volere a tutti i costi rispettare. Nella terra di Palestina anche il quotidiano segue percorsi tortuosi: Ziad e David sanno indicare con molta semplicità la via più breve per un avvenire di pace.
Michela Turra Libri
