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Anna Wasilewska

    A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico
    • A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico

      guerre calde e populismo mediatico

      • 349pagine
      • 13 ore di lettura

      Gli scritti di questo libro, pubblicati tra il 2000 e il 2005, riflettono un periodo segnato dall'11 settembre, dalle guerre in Afghanistan e Iraq e dall'emergere di un regime di populismo mediatico in Italia. Si evidenzia come, dalla fine del millennio scorso, si siano verificati drammatici regressi. Dopo la caduta del Muro di Berlino, si è tornati a consultare atlanti del 1914, mentre nelle nostre famiglie sono riapparsi servi di colore, come in Via col vento. Con l'avvento del videoregistratore, si è transitato dalla televisione al cinematografo, e oggi Internet e le pay-tv hanno rivoluzionato il panorama mediatico. Dopo la Guerra Fredda, il conflitto in Afghanistan e Iraq ha segnato il ritorno della Guerra Calda, riattivando il Grande Gioco tra Islam e Cristianità, con echi storici come gli Assassini suicidi e il grido di "mamma li turchi!". Si è assistito al risorgere del Pericolo Giallo, a polemiche antidarwiniane del XIX secolo, all'antisemitismo e a un ritorno di elementi fascisti al governo, insieme a un rinnovato contenzioso tra Chiesa e Stato. La Storia sembra ripetersi, avanzando a ritroso. Questo libro non mira a riprendere il cammino in avanti, ma a fermare almeno in parte questo movimento retrogrado.

      A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico
      3,8