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Cathy Bonidan

    Cathy Bonidan, insegnante a Vannes, scrive da quando aveva 14 anni. Il suo romanzo d'esordio ha ottenuto 11 premi letterari in Francia. La sua opera è caratterizzata da uno stile poetico e da una profonda esplorazione della psiche umana. Approfondisce temi come la memoria, la perdita e la ricerca dell'identità.

    Cathy Bonidan
    Les deux soeurs
    Ons zwijgen en ons spreken
    La lettrice della stanza 128
    • La lettrice della stanza 128

      • 254pagine
      • 9 ore di lettura

      Un amore impossibile. Un manoscritto perduto tra Montréal e Parigi. L’ostinata indagine di una lettrice. Tutte le sere, cascasse il mondo, Anne-Lise Briard scivola tra le lenzuola e si lascia cullare dalle pagine di un buon libro. È un momento tutto per lei, un rituale al quale non potrebbe mai rinunciare. Perciò, quando nel comodino di un delizioso hotel della costa bretone trova un vecchio plico battuto a macchina, ne approfitta per rimpiazzare il romanzo che, distratta com’è, ha dimenticato di portare con sé da Parigi. Divorare in poche ore l’anonimo dattiloscritto – una struggente storia d’amore – e lasciarsi sedurre dal piccolo mistero che rappresenta per Anne-Lise sono tutt’uno. Ed ecco che, di colpo, un weekend fin troppo tranquillo si trasforma in un’avventura. Sì, perché a pagina 156 di quel racconto così trascinante è annotato un indirizzo – probabilmente quello dell’autore – al quale Anne-Lise decide di rispedire il malloppo, “con tante grazie per la bella lettura che mi ha regalato, sebbene senza volerlo”. Ricostruire le peripezie e i passaggi di mano che hanno portato il libro fino a lei non sarà facile, ma Anne-Lise si getta nell’impresa anima e corpo. Per scoprire il segreto di una storia capace di toccare il cuore e le vite di quanti la leggono. E trovare il coraggio di scrivere per sé un finale inaspettato.

      La lettrice della stanza 128
      4,2
    • Ons zwijgen en ons spreken

      • 272pagine
      • 10 ore di lettura

      Ons zwijgen en ons spreken van Cathy Bonidan is een prijswinnende literaire roman die een fascinerende inkijk geeft in de manier waarop in de vorige eeuw in de psychiatrie met kinderen werd omgegaan. Annes oom is directeur van een psychiatrische inrichting in Parijs. Anne raakt er bevriend met Beatrice, opgenomen wegens anorexia. Samen bekommeren ze zich om kleine Chiel, die vanwege zijn onaangepaste gedrag 'de idioot' genoemd wordt. Maar ze ontdekken dat er een manier is om contact met hem te krijgen. Jaren later ontdekt een psychologiestudent het dagboek van Beatrice. Waarom stopt Beatrice' dagboek abrupt als ze veertien is? Waarom was Anne in de kliniek? En wat is er met Chiel gebeurd? Bron: Flaptekst, uitgeversinformatie.

      Ons zwijgen en ons spreken