В сборника от шест новели „Сто яда“ Кустурица сякаш възкресява с думи магическата атмосфера на прочутите си филми „Спомняш ли си Доли Бел“, „Баща в командировка“, „Черна котка, бял котарак“. Тъканта на живота – повтарящи се епизоди от детството, белязано с топлина, но и с болка, колоритът на Сараево от времето на социалистическа Югославия – е прорязана от стигащи до абсурд ситуации, от чудати образи на змии, които пият мляко на пътя, от влюбени, които летят. „Сто яда“ е метафора на израстването, размишление за сблъсъка с жестокия свят на възрастните, за мига на съзряването, в който съвсем неочаквано детският свят се превръща в спомен. Непредсказуемото завихряне на сюжетите, съчетанието на черен хумор и светла балканска тъга разкриват взривяващата фантазия на Кустурица, умението му да разказва с чувствителността на филмов творец. „Андрич говори за трудността да се определи мястото, където свършват думите и започва образът, а аз – обратно – от образа извличам думите, които са не само описание, а натоварена със значение мисъл.” Емир Кустурица
Emir Kusturica Ordine dei libri (cronologico)
Emir Kusturica è un regista e musicista serbo, noto per il suo approccio appassionato al cinema e la sua narrazione dinamica. Le sue opere si immergono frequentemente in complessi temi sociali e politici, contraddistinte da una miscela unica di umorismo, emozione e cruda realtà. I film di Kusturica, spesso ambientati nel vibrante scenario dei Balcani, esplorano temi di identità, sradicamento e resilienza dello spirito umano. La sua energica fusione di elementi cinematografici e narrazioni avvincenti risuona profondamente con il pubblico di tutto il mondo.



I Narratori: Dove sono in questa storia
- 341pagine
- 12 ore di lettura
"Nel millenovecentosessantuno Jurij Gagarin volò nello spazio, e io andai a scuola." Inizia così il primo dei diciassette capitoli con i quali l'istrionico regista Emir Kusturica apre il proprio album di famiglia e racconta la sua storia. Senza risparmiare nessuno, né se stesso né gli altri. Ci sono voluti quindici anni per mettere insieme autobiografia, cronaca e storie degne dei suoi migliori film, e raccontare una vicenda autentica, emozionante, sorprendente e provocatoria, nella quale si riflette la storia della seconda metà del ventesimo secolo. L'infanzia, la Sarajevo degli anni sessanta, Tito e Charlie Chaplin, l'amore per la futura moglie Maja e la scuola di cinema a Praga, Fellini, Ivo Andrić e Dostoevskij, i primi lungometraggi – Ti ricordi di Dolly Bell? , Papà... è in viaggio d'affari e Il tempo dei gitani –, l'America, Johnny Depp e Arizona Dream , Underground e la guerra, la fine della Jugoslavia e quella di suo padre, la morte di Dio, quella dei rapporti con i vecchi amici e con Sarajevo, Milošević e la malattia della madre. Autobiografia di un artista geniale, Dove sono in questa storia è sì il "diario politico di un idiota", secondo le parole dello stesso autore, ma soprattutto il racconto sincero della sua storia personale, l'adattamento letterario del film della sua vita.