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Mériam Korichi

    Andy Warhol
    Amleto
    Lo straniero
    • Lo straniero

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      Roman appartenente al "periodo dell'assurdo" della produzione di Camus, solitamente interpretato come una trasposizione artistica della filosofia dell'assurdo contenuta nel Mito di Sisifo, pubblicato nello stesso anno (1942). La storia si concentra su un protagonista che, con apatia, seppellisce sua madre. Il giorno dopo il funerale incontra la scrittrice Maria e stringe un'amicizia con un vicino, un pastore. Successivamente si svolge una dramma quando Mersault uccide senza motivo un arabo sulla spiaggia e viene condannato a morte. Questo apparente semplice racconto cattura la comprensione di Camus dell'assurdità del mondo. L'omicidio di Mersault appare come il risultato del caso, mentre il sole accecante e la luce offuscano la vista e disturbano l'equilibrio del giorno. La condanna di Mersault sembra basata sulla sua apatia emotiva, poiché non pianse al funerale della madre. Il suo personaggio rappresenta un esiliato, un estraneo tra gli uomini. La prosa è filosoficamente legata al saggio Mito di Sisifo, entrambi i lavori sono pilastri fondamentali della produzione di Camus.

      Lo straniero
      4,2
    • Amleto

      Traduzione di Eugenio Montale - Testo originale a fronte

      • 343pagine
      • 13 ore di lettura

      Nell'opera teatrale di Shakespeare, Amleto è l'espressione più studiata, più seguita nelle minime svolte della sua natura, di un amore/rifiuto della vita che si realizza nella sua passione di inventare la propria e le altrui esistenze; di una profonda incertezza della propria realtà che conduce a creare, attraverso la messinscena e l'intrigo, precise immagini di sé affinché queste restituiscano un artificiale senso di realtà. Ne è l'espressione più perfetta, la più rigorosamente finalizzata a se stessa; tuttavia non l'unica. Il personaggio Amleto, la maschera Amleto percorre l'intero itinerario teatrale di Shakespeare, ne è uno degli elementi portanti, così da poter giustificare l'ipotesi di una autentica identificazione Shakespeare-Amleto

      Amleto
      4,0
    • Andy Warhol

      • 323pagine
      • 12 ore di lettura

      Quand Andrew Warhola (1928-1987) arrive à New York en 1949, il a tout juste vingt et un ans, et s'est déjà fixé un destin : devenir célèbre. Le jeune homme d'origine ruthène va alors fabriquer Andy Warhol, ce personnage médiatique, adulé, controversé, qui veut tout et fait tout. Il est peintre, sculpteur, photographe. Il est acteur, homme de télévision, mannequin. Il est producteur d'un groupe de rock, directeur de magazine. Il est dramaturge, cinéaste, romancier. Il crée un univers, la Factory, où circulent librement drogue, sexe, artistes, voyous. Il dit vouloir être une machine. Il annonce que bientôt tout le monde connaîtra un quart d'heure de célébrité internationale. Il assure n'aimer que les choses ordinaires et refuser l'originalité. C'est un vrai rebelle, génial, inventif, underground et post-moderne. Derrière sa perruque platine et sa désinvolture affichée se cache un créateur exigeant, fragile, dont la vie et l'oeuvre tendent à notre monde moderne un miroir désenchanté et plein d'humour. Plus qu'un modèle, c'est un mythe : un nouveau Prométhée.

      Andy Warhol
      3,8