Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'Autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa semplice immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza. Ne è nato un libro ... che sfugge a ogni definizione precisa, così come il protagonista salta da un ramo di leccio a quello d'un carrubo e resta più inafferrabile d'un animale selvatico. Il vero modo d'accostarci a questo libro è quindi quello di considerarlo una specie di Alice nel Paese delle meraviglie o di Peter Pan o di Barone di Munchhausen, cioè di riconoscerne la filiazione da quei classici dell'umorismo poetico e fantastico. - Italo Calvino
Juliette Bertrand Ordine dei libri (cronologico)


Iniziando con l'offensiva tedesca contro la Russia, Curzio Malaparte scrisse Kaputt, un'opera che raccoglie la testimonianza della sua esperienza come corrispondente di guerra durante la Seconda Guerra Mondiale. Malaparte attraversa l'Europa occupata dai nazisti come un spia: osserva la triste impotenza del principe Eugenio di Svezia, sopporta l'arroganza dei leader nazisti a Varsavia e testimonia la crudeltà dei paesaggi della fredda Carelia e della nobile città di Iasi, devastati dalla barbarie e dalla fame che hanno ridotto l'Europa a un cumulo di rottami. Con Kaputt - una parola germanica che evoca il concetto di rottura e distruzione, divenendo un fedele aggettivo per descrivere ciò che è rimasto di un continente devastato da anni di distruzione - Malaparte crea un'opera letteraria toccante sulla realtà, al contempo selvaggia e grottesca, della guerra al fronte.