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Helga Jungblut

    Morte accidentale di un anarchico
    • Morte accidentale di un anarchico

      due atti - Nuova edizione

      • 89pagine
      • 4 ore di lettura

      L'idea di allestire uno spettacolo sulla strage di Stato è emersa da una necessità. Durante la primavera del '70, il pubblico ci chiedeva un testo che affrontasse la strage alla Banca dell'Agricoltura di Milano e l'assassinio di Pinelli, esplorando cause e conseguenze politiche. Questa richiesta nasceva da un grave vuoto d'informazione sul tema. Dopo lo shock iniziale, la stampa taceva, e si attendeva che "luce venisse fatta", ma senza creare confusione. Il grande successo dello spettacolo non deriva solo dalle ipocrisie e menzogne dei poteri costituiti, ma anche dal discorso sulla socialdemocrazia e le sue finte indignazioni. L'indignazione si placa attraverso il "ruttino dello scandalo", una catarsi liberatoria che rivela come massacri e truffe siano orchestrati dallo Stato e dalle istituzioni che dovrebbero proteggerci. Questa edizione ripropone il primo finale scritto da Dario Fo nel 1970, messo in scena nel 2002 per la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.

      Morte accidentale di un anarchico1997
      4,1