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Ci vediamo a casa, subito dopo la guerra

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  • 270pagine
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Olanda, 1943. In segreto, Lieneke legge e rilegge la lettera dello zio Jaap, imparandola a memoria per evitare che venga distrutta. Nessuno deve sapere che Jaap è in realtà suo padre e che il suo vero nome è Jacqueline, un nome legato a una vita passata, in cui andava a scuola e giocava senza una stella gialla sul petto. Tutto è iniziato con il "gioco dei nomi", quando la madre ha spiegato a lei e alla sorella che avrebbero dovuto cambiare identità e nascondersi. La loro sopravvivenza dipende dall'aiuto della resistenza olandese. Lieneke, di dieci anni, vive in un villaggio con il dottor Kohly e sua moglie, che fingono di essere i suoi zii. Ama aiutare il dottore a preparare le medicine, il cui odore le ricorda il laboratorio di suo padre, scienziato e artista. I biglietti colorati e buffi che lui le invia alimentano la sua speranza di una vita normale. Questa corrispondenza segreta la sostiene mentre affronta la fame, la paura e la lontananza dai suoi cari. Ogni sera, prima di addormentarsi, mormora con convinzione: "Ci vediamo a casa, subito dopo la guerra."

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Ci vediamo a casa, subito dopo la guerra, Tami Shem-Tov

Lingua
Pubblicato
2010
Rilegatura
(Copertina rigida)
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3,6
Molto buono
11 Valutazioni

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Titolo
Ci vediamo a casa, subito dopo la guerra
Lingua
Italiano
Pubblicato
2010
Formato
Copertina rigida
Pagine
270
ISBN10
8856602199
ISBN13
9788856602197
Serie
Tag
Valutazione
3,55 su 5
Descrizione
Olanda, 1943. In segreto, Lieneke legge e rilegge la lettera dello zio Jaap, imparandola a memoria per evitare che venga distrutta. Nessuno deve sapere che Jaap è in realtà suo padre e che il suo vero nome è Jacqueline, un nome legato a una vita passata, in cui andava a scuola e giocava senza una stella gialla sul petto. Tutto è iniziato con il "gioco dei nomi", quando la madre ha spiegato a lei e alla sorella che avrebbero dovuto cambiare identità e nascondersi. La loro sopravvivenza dipende dall'aiuto della resistenza olandese. Lieneke, di dieci anni, vive in un villaggio con il dottor Kohly e sua moglie, che fingono di essere i suoi zii. Ama aiutare il dottore a preparare le medicine, il cui odore le ricorda il laboratorio di suo padre, scienziato e artista. I biglietti colorati e buffi che lui le invia alimentano la sua speranza di una vita normale. Questa corrispondenza segreta la sostiene mentre affronta la fame, la paura e la lontananza dai suoi cari. Ogni sera, prima di addormentarsi, mormora con convinzione: "Ci vediamo a casa, subito dopo la guerra."