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L'anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della "folla solitaria", le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. Questo libro sembra riassumere in sé la disperazione del nostro secolo: è in realtà un'opera potentemente comica, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell'incubo.
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Viaggio al termine della notte, Louis-Ferdinand Céline
- Lingua
- Pubblicato
- 1966,
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 13,49 €
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- Titolo
- Viaggio al termine della notte
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Louis-Ferdinand Céline
- Pubblicato
- 1966
- Serie
- Tag
- Tema stórico, Tematica filosofica, USA, Francia, Letteratura francese, Africa, Viaggio, Prima guerra mondiale (1914–1918), Narrazione, Opera Prima, Colonialismo, Ironia, Periodo tra le due guerre, Notte, Guerra mondiale, Sarcamo, Romanzi picareschi
- Prima pubblicazione
- 1932
- Titolo originale
- Voyage au bout de la nuit
- Valutazione
- 4,25 su 5
- Descrizione
- L'anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l'ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell'Africa coloniale, la New York della "folla solitaria", le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. Questo libro sembra riassumere in sé la disperazione del nostro secolo: è in realtà un'opera potentemente comica, in cui lo spettacolo dell'abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell'incubo.







