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La nausea

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Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1964, Jean-Paul Sartre, filosofo, critico, romanziere e drammaturgo, occupa una posizione di singolare importanza nel panorama letterario francese. Tra i lettori e i critici che conoscono l'intera opera di Sartre, è generalmente riconosciuto che il suo primo romanzo, La nausea (pubblicato nel 1938), sia il suo più significativo. È indubbiamente un romanzo chiave del Ventesimo Secolo e un punto di riferimento nella narrativa esistenzialista. Nausea racconta la storia di Antoine Roquentin, uno scrittore francese che è inorridito dalla propria esistenza. In forma di diario impressionistico, cataloga senza pietà ogni sua sensazione e sentimento riguardo al mondo e alle persone che lo circondano. I suoi pensieri culminano in un pervasivo e opprimente senso di nausea che "si diffonde sul fondo della pozzanghera viscosa, nel tempo attuale: il tempo delle bretelle viola e delle sedie rotte; è composto da istanti ampi e morbidi, che si espandono ai margini, come una macchia d'olio." Gli sforzi di Roquentin per venire a patti con la sua vita e le sue lotte filosofiche e psicologiche offrono a Sartre l'opportunità di drammatizzare gli intenti del suo credo esistenzialista.

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La nausea, Jean-Paul Sartre

Lingua
Pubblicato
1972
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
La nausea
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
1972
Formato
In brossura
Serie
Prima pubblicazione
1938
Titolo originale
La Nausée
Valutazione
3,85 su 5
Descrizione
Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1964, Jean-Paul Sartre, filosofo, critico, romanziere e drammaturgo, occupa una posizione di singolare importanza nel panorama letterario francese. Tra i lettori e i critici che conoscono l'intera opera di Sartre, è generalmente riconosciuto che il suo primo romanzo, La nausea (pubblicato nel 1938), sia il suo più significativo. È indubbiamente un romanzo chiave del Ventesimo Secolo e un punto di riferimento nella narrativa esistenzialista. Nausea racconta la storia di Antoine Roquentin, uno scrittore francese che è inorridito dalla propria esistenza. In forma di diario impressionistico, cataloga senza pietà ogni sua sensazione e sentimento riguardo al mondo e alle persone che lo circondano. I suoi pensieri culminano in un pervasivo e opprimente senso di nausea che "si diffonde sul fondo della pozzanghera viscosa, nel tempo attuale: il tempo delle bretelle viola e delle sedie rotte; è composto da istanti ampi e morbidi, che si espandono ai margini, come una macchia d'olio." Gli sforzi di Roquentin per venire a patti con la sua vita e le sue lotte filosofiche e psicologiche offrono a Sartre l'opportunità di drammatizzare gli intenti del suo credo esistenzialista.