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Rizzoli Best: I cari estinti

Faccia a faccia con quarant'anni di politica italiana

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  • 520pagine
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Il primo comunista che ho conosciuto era una comunista di nome Elvira, che ballava divinamente il samba e si era infatuata di Walter Audisio, considerato il killer di Mussolini. All'epoca avevo tredici anni e la osservavo nel dancing del Pci, vicino a casa. Da quel momento, ho incontrato molti altri personaggi della Prima Repubblica, diventando cronista delle loro avventure. Con il tempo, sono diventati i miei vicini di scrivania e mi sono chiesto se stessimo meglio con la Dc, il Pci e il Psi o oggi, con i nuovi leader. Gli "estinti" sono i potenti che hanno guidato l'Italia dal 1948 al 1989, e nel rievocarli, mi sento un viaggiatore che narra la fine di un mondo. Ho rivisitato figure come Rumor, Fanfani, Andreotti, Moro, De Mita, Berlinguer, Craxi, Almirante e Spadolini, ricostruendo il loro tempo segnato da caos, mafia, terrorismo e la Loggia P2. Il mio racconto affronta dilemmi: la Dc ha salvato dall'estremismo, ma ha abusato del potere? Craxi era un politico corrotto o uno statista coraggioso? Le Botteghe Oscure lavoravano per l'Unione Sovietica? Perché i vincitori della guerra civile sono caduti in Tangentopoli? Queste pagine offrono una prospettiva di un italiano preoccupato per il disordine politico attuale e per il futuro del paese.

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Rizzoli Best: I cari estinti, Giampaolo Pansa

Lingua
Pubblicato
2010
Rilegatura
(Copertina rigida)
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Titolo
Rizzoli Best: I cari estinti
Sottotitolo
Faccia a faccia con quarant'anni di politica italiana
Lingua
Italiano
Editore
Rizzoli
Pubblicato
2010
Formato
Copertina rigida
Pagine
520
ISBN10
8817039454
ISBN13
9788817039451
Serie
Valutazione
3,15 su 5
Descrizione
Il primo comunista che ho conosciuto era una comunista di nome Elvira, che ballava divinamente il samba e si era infatuata di Walter Audisio, considerato il killer di Mussolini. All'epoca avevo tredici anni e la osservavo nel dancing del Pci, vicino a casa. Da quel momento, ho incontrato molti altri personaggi della Prima Repubblica, diventando cronista delle loro avventure. Con il tempo, sono diventati i miei vicini di scrivania e mi sono chiesto se stessimo meglio con la Dc, il Pci e il Psi o oggi, con i nuovi leader. Gli "estinti" sono i potenti che hanno guidato l'Italia dal 1948 al 1989, e nel rievocarli, mi sento un viaggiatore che narra la fine di un mondo. Ho rivisitato figure come Rumor, Fanfani, Andreotti, Moro, De Mita, Berlinguer, Craxi, Almirante e Spadolini, ricostruendo il loro tempo segnato da caos, mafia, terrorismo e la Loggia P2. Il mio racconto affronta dilemmi: la Dc ha salvato dall'estremismo, ma ha abusato del potere? Craxi era un politico corrotto o uno statista coraggioso? Le Botteghe Oscure lavoravano per l'Unione Sovietica? Perché i vincitori della guerra civile sono caduti in Tangentopoli? Queste pagine offrono una prospettiva di un italiano preoccupato per il disordine politico attuale e per il futuro del paese.