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Bruciare tutto

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  • 369pagine
  • 13 ore di lettura

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A chi apparteniamo? A quale legge ubbidiamo? Queste domande affliggono don Leo, un prete che vive tra oratorio, mensa dei poveri e messe con confratelli diversi. Per lui, amare Dio è una questione complessa, mentre la sua vita si intreccia con quella degli altri. Don Leo cerca risposte in un dialogo con un Dio che lo osserva e lo ascolta, ma le risposte sono spesso ambigue e disarmanti, come se Dio fosse intrappolato dall’ombra del suo Avversario. In un'epoca in cui la sottomissione a Dio è un tema geopolitico, l'autore scrive un romanzo che affronta il dolore e le domande sulla fede e il tempo presente. Si passa dall’epoca del desiderio a quella del bisogno, e il romanzo esplora e brucia ogni eccesso e contraddizione: l’assenza dei padri, la bellezza della speranza e l’amore per corpi nuovi. Non c’è pietà, ma una profonda pietas. Per la prima volta, l'autore non è un personaggio della storia, ma presenta un'opera intensa, aperta e libera. Si può scrivere un grande romanzo su Dio senza fidarsi di lui e, allo stesso tempo, dare vita a un religioso autentico? Al lettore la risposta.

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Bruciare tutto, Walter Siti

Lingua
Pubblicato
2017
Rilegatura
(Copertina rigida)
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Titolo
Bruciare tutto
Lingua
Italiano
Editore
Rizzoli
Pubblicato
2017
Formato
Copertina rigida
Pagine
369
ISBN10
8817093548
ISBN13
9788817093545
Serie
Descrizione
A chi apparteniamo? A quale legge ubbidiamo? Queste domande affliggono don Leo, un prete che vive tra oratorio, mensa dei poveri e messe con confratelli diversi. Per lui, amare Dio è una questione complessa, mentre la sua vita si intreccia con quella degli altri. Don Leo cerca risposte in un dialogo con un Dio che lo osserva e lo ascolta, ma le risposte sono spesso ambigue e disarmanti, come se Dio fosse intrappolato dall’ombra del suo Avversario. In un'epoca in cui la sottomissione a Dio è un tema geopolitico, l'autore scrive un romanzo che affronta il dolore e le domande sulla fede e il tempo presente. Si passa dall’epoca del desiderio a quella del bisogno, e il romanzo esplora e brucia ogni eccesso e contraddizione: l’assenza dei padri, la bellezza della speranza e l’amore per corpi nuovi. Non c’è pietà, ma una profonda pietas. Per la prima volta, l'autore non è un personaggio della storia, ma presenta un'opera intensa, aperta e libera. Si può scrivere un grande romanzo su Dio senza fidarsi di lui e, allo stesso tempo, dare vita a un religioso autentico? Al lettore la risposta.