Ha cantato il gallo del Nesi carbonaio, si è spenta la lanterna dell'Albergo Cervia. Il passaggio della vettura che riconduce i tranvieri del turno di notte ha fatto sussultare Oreste parrucchiere che dorme nella bottega di via dei Leoni, cinquanta metri da via del Corno. Domani, giorno di mercato, il suo primo cliente sarà il fattore di Calenzano che ogni venerdì mattina si presenta con la barba di una settimana. Sulla Torre di Arnolfo il marzocco rivolto verso oriente garantisce il bel tempo...
Walter Siti Libri






Petrolio. Nuova edizione a cura di Maria Careri e Walter Siti
- 828pagine
- 29 ore di lettura
Iniziato durante i primi anni Settanta, durante le crisi petrolifera mondiale, e portato avanti fino alla morte, nel novembre 1975, «Petrolio» è un gigantesco frammento di quello che avrebbe dovuto essere un romanzo-monstruum di circa duemila pagine. Una enciclopedia del racconto, che comprende tutti i registri, bassi e alti, della scrittura. Appunti, annotazioni, una lettera a Alberto Moravia, schizzi e specchietti che compongono un libro «nero», pubblicato, con fedeltà all'autografo, solo nel 1992. Risulta da questi frammenti una disperata archeologia umana, un'esplorazione dei misetri della sessualità e insieme uno spaccato dell'Italia del boom tra oscuri complotti di potere e stragi di stato rimaste impunite.
Come è cambiato il rapporto con i soldi nell’arco di pochi decenni? Rispetto a una generazione che ha conosciuto il “piacere di pagare”, il quale definiva l’identità stessa di una persona (“pagare era una sottospecie del pregare”), per “i nativi digitali sono mutati i parametri mentali: pagare (ed essere pagati) è diventato più aleatorio, lavorare per comprare è più una teoria che un fatto, il rapporto stesso con l’economico è diventato più rabbioso, indolente e disperato al tempo stesso”. In questo pamphlet di Walter Siti, il concetto di pagare diventa lo spunto per una riflessione critica e un’analisi sociologica e storica di una trasformazione ancora in atto.
Resistere non serve a niente
- 319pagine
- 12 ore di lettura
Tommaso è un ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza dalle frequentazioni inconfessabili. Vive in un mondo dominato dal potere del denaro, dalla grettezza dei furbetti di quartiere, dei politici corrotti e delle starlette della televisione. Un mondo dove la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Con il suo stile mimetico e complice Walter Siti conduce un’eccezionale indagine narrativa.
Il canto del diavolo
- 202pagine
- 8 ore di lettura
Negli Emirati, il telefonino è arrivato prima dell’acqua potabile e l’aereo prima della ferrovia. L’ottantotto per cento degli abitanti di Dubai è composto da immigrati, principalmente da India, Pakistan e Bangladesh. Il Burj al-‘Arab, il primo hotel a sette stelle, è il più alto e lussuoso del mondo, con suite imperiali che costano diciottomila dollari a notte. Lungo le autostrade, enormi cartelloni con frasi di Walt Disney richiamano l’attenzione. In questa “boom city”, un sovrano illuminato sogna un habitat perfetto, dove gli uomini diventino inutili. Walter Siti ha visitato il Paese del lusso e della ricchezza sfrenata proprio mentre la crisi finanziaria iniziava a mettere in discussione questa parodia di paradiso. Ha esplorato il deserto, il golfo di Oman e ha osservato la dinamica tra Abu Dhabi e gli Emirati del nord. Ha registrato il genocidio della cultura beduina e la svendita della cultura occidentale, accogliendo l’esperienza in un’università femminile e condividendo la vita con immigrati poveri. Ha notato il lavaggio di denaro sporco e ascoltato le difese dei pirati somali. Evitando interviste ufficiali, ha curiosato rasoterra, regalando il meglio della sua esperienza a un amico, in un viaggio che riflette sull’Occidente e racconta una castissima storia d’amore.
Bruciare tutto
- 369pagine
- 13 ore di lettura
A chi apparteniamo? A quale legge ubbidiamo? Queste domande affliggono don Leo, un prete che vive tra oratorio, mensa dei poveri e messe con confratelli diversi. Per lui, amare Dio è una questione complessa, mentre la sua vita si intreccia con quella degli altri. Don Leo cerca risposte in un dialogo con un Dio che lo osserva e lo ascolta, ma le risposte sono spesso ambigue e disarmanti, come se Dio fosse intrappolato dall’ombra del suo Avversario. In un'epoca in cui la sottomissione a Dio è un tema geopolitico, l'autore scrive un romanzo che affronta il dolore e le domande sulla fede e il tempo presente. Si passa dall’epoca del desiderio a quella del bisogno, e il romanzo esplora e brucia ogni eccesso e contraddizione: l’assenza dei padri, la bellezza della speranza e l’amore per corpi nuovi. Non c’è pietà, ma una profonda pietas. Per la prima volta, l'autore non è un personaggio della storia, ma presenta un'opera intensa, aperta e libera. Si può scrivere un grande romanzo su Dio senza fidarsi di lui e, allo stesso tempo, dare vita a un religioso autentico? Al lettore la risposta.
Vieni via con me
- 155pagine
- 6 ore di lettura
Otto capitoli, otto storie, un ritratto unico dell'Italia di oggi firmato dall'autore del bestseller internazionale Gomorra. Roberto Saviano scava dentro alcune delle ferite vecchie e nuove che affliggono il nostro Paese: il mancato riconoscimento del valore dell'Unità nazionale, il subdolo meccanismo della macchina del fango, l'espansione della criminalità organizzata al Nord, l'infinita emergenza rifiuti a Napoli, le troppe tragedie annunciate. Accanto alla denuncia c'è anche il racconto - commosso e ammirato - di vite vissute con onestà e coraggio: la sfida senz'armi di don Giacomo Panizza alla 'ndrangheta calabrese, la lotta di Piergiorgio Welby in nome della vita e del diritto, la difesa della Costituzione di Piero Calamandrei. Esempi su cui possiamo ancora contare per risollevarci e costruire un'Italia diversa. Ideato e condotto da Roberto Saviano e Fabio Fazio, Vieni via con me è stato l'evento televisivo dell'anno, più seguito delle partite di Champions League e dei reality show. Ora Vieni via con me è un libro che rende di nuovo accessibili al pubblico queste storie in una forma ampiamente rivista e arricchita. Facendole diventare, ancora una volta, storie di tutti.
