
Le bizze del capitano in congedo e altri racconti
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Carlo Emilio Gadda pubblicò i suoi scritti in modo frammentario, con molte opere apparse anni dopo la loro stesura e altre rimaste in riviste e giornali. La sua figura emerge sempre più nella letteratura italiana contemporanea, rivelando ancora sorprese. In questo volume, Dante Isella ha raccolto otto racconti finora sconosciuti, pubblicati tra il 1920 e il 1972. Questi testi, di alta qualità, si articolano principalmente su due registri. Il primo è autobiografico, dove Gadda si lancia in elucubrazioni avvincenti, come nel racconto che dà il titolo al volume, caratterizzato da un’ironia rivolta a figure e oggetti quotidiani. Altrettanto coinvolgenti sono le sue divagazioni sull’architettura brianzola, che rivelano la sua furia lombarda. Il secondo registro è giallo-poliziesco, rappresentato da un racconto oscuro, La passeggiata autunnale, che segna la prima prosa narrativa di Gadda, seguito da un capitolo escluso dal Pasticciaccio e da una storia di ‘truffa all’italiana’ narrata con concisione epigrammatica. Il volume si completa con una Bibliografia che documenta la vasta e dispersa collaborazione di Gadda a giornali e riviste.
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Le bizze del capitano in congedo e altri racconti, Carlo Emilio Gadda, Dante Isella
- Lingua
- Pubblicato
- 1981
- Rilegatura
- (In brossura)
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- Titolo
- Le bizze del capitano in congedo e altri racconti
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Carlo Emilio Gadda, Dante Isella
- Editore
- Adelphi
- Pubblicato
- 1981
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 258
- ISBN10
- 8845904660
- ISBN13
- 9788845904660
- Serie
- Categoria
- Tag
- Descrizione
- Carlo Emilio Gadda pubblicò i suoi scritti in modo frammentario, con molte opere apparse anni dopo la loro stesura e altre rimaste in riviste e giornali. La sua figura emerge sempre più nella letteratura italiana contemporanea, rivelando ancora sorprese. In questo volume, Dante Isella ha raccolto otto racconti finora sconosciuti, pubblicati tra il 1920 e il 1972. Questi testi, di alta qualità, si articolano principalmente su due registri. Il primo è autobiografico, dove Gadda si lancia in elucubrazioni avvincenti, come nel racconto che dà il titolo al volume, caratterizzato da un’ironia rivolta a figure e oggetti quotidiani. Altrettanto coinvolgenti sono le sue divagazioni sull’architettura brianzola, che rivelano la sua furia lombarda. Il secondo registro è giallo-poliziesco, rappresentato da un racconto oscuro, La passeggiata autunnale, che segna la prima prosa narrativa di Gadda, seguito da un capitolo escluso dal Pasticciaccio e da una storia di ‘truffa all’italiana’ narrata con concisione epigrammatica. Il volume si completa con una Bibliografia che documenta la vasta e dispersa collaborazione di Gadda a giornali e riviste.