Bookbot

I 21 modi di non pubblicare un libro

Salva

Parametri

  • 80pagine
  • 3 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

Sono ventuno i modi che l'autore inedito ha a disposizione per proporre un libro all'editore. Ventuno modi sbagliati, ventuno strade differenti per arrivare alla medesima risposta: no. Si può seguire la via della lusinga e quella della minaccia, prospettare scandali e assicurare guadagni implausibili. Il risultato non cambia. Se state per spedire il vostro manoscritto all'editore e vi riconoscete in uno dei modi elencati in questo perfido pamphlet, risparmiate fatica e francobolli. Ma anche se nessuno di questi è il vostro modo, vi conviene rinunciare all'invio; nella Repubblica dell'Inedito, scrive Umberto Eco nell'introduzione, vige una legge che non tollera eccezioni: "mandare manoscritti a una casa editrice significa dichiarare ad alta voce che si è meritatamente ignoti".

Acquisto del libro

I 21 modi di non pubblicare un libro, Fabio Mauri, Umberto Eco

Lingua
Pubblicato
1990
Rilegatura
(In brossura),
Condizioni del libro
Danneggiato
Prezzo
5,69 €

Metodi di pagamento

Titolo
I 21 modi di non pubblicare un libro
Lingua
Italiano
Editore
Il mulino
Pubblicato
1990
Formato
In brossura
Pagine
80
ISBN10
8815028110
ISBN13
9788815028112
Serie
Tag
Descrizione
Sono ventuno i modi che l'autore inedito ha a disposizione per proporre un libro all'editore. Ventuno modi sbagliati, ventuno strade differenti per arrivare alla medesima risposta: no. Si può seguire la via della lusinga e quella della minaccia, prospettare scandali e assicurare guadagni implausibili. Il risultato non cambia. Se state per spedire il vostro manoscritto all'editore e vi riconoscete in uno dei modi elencati in questo perfido pamphlet, risparmiate fatica e francobolli. Ma anche se nessuno di questi è il vostro modo, vi conviene rinunciare all'invio; nella Repubblica dell'Inedito, scrive Umberto Eco nell'introduzione, vige una legge che non tollera eccezioni: "mandare manoscritti a una casa editrice significa dichiarare ad alta voce che si è meritatamente ignoti".