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Umberto Eco

    5 gennaio 1932 – 19 febbraio 2016

    La brillante narrativa di Umberto Eco è nota per l'uso giocoso del linguaggio e dei simboli, la sua sorprendente gamma di allusioni e riferimenti e l'intelligente uso di enigmi e invenzioni narrative. I suoi perspicaci saggi sulla cultura moderna sono pieni di un delizioso senso dell'umorismo e dell'ironia. Le sue idee sulla semiotica, l'interpretazione e l'estetica hanno consolidato la sua reputazione come uno dei principali pensatori del mondo accademico.

    Umberto Eco
    Opera aperta
    Sei passeggiate nei boschi narrativi
    Tascabili. Saggi: Storia delle terre e dei luoghi leggendari
    Pape Satan Aleppe
    Immagine e consumo: Le nuvole parlanti
    Storia della bruttezza
    • Storia della bruttezza

      • 455pagine
      • 16 ore di lettura

      Nell'ambito della sua acclamata Storia della Bellezza, il rinomato critico culturale Umberto Eco in Storia della Bruttezza esplora il mostruoso e il ripugnante nella cultura visiva e nelle arti. Qual è l'impulso voyeuristico dietro la nostra attrazione per il macabro e l'orribile? Da dove proviene il fascino magnetico del sordido e dello scandalo? La bruttezza è anche negli occhi di chi guarda? La vasta conoscenza enciclopedica di Eco e le sue abilità narrative si combinano in questo studio ingegnoso sull'Uguale, rivelando che ciò da cui spesso ci proteggiamo e che rifugiamo nella vita quotidiana è ciò a cui siamo più attratti subliminalmente. I temi spaziano da Satana di Milton a Mefistofele di Goethe; dalla stregoneria e dalle torture medievali a martiri, eremiti e penitenti; da nascite lunari e cadaveri eviscerati a mostri mitici e fenomeni da baraccone; e dal Decadentismo e dalla bruttezza pittoresca al kitsch, al camp e all'estetica dell'eccesso e del vizio. Con abbondanti esempi di pittura e scultura, da antiche anfore greche a Bosch, Brueghel e Goya, e con citazioni dai più celebri scrittori e filosofi di ogni epoca, questa discussione provocatoria esplora in profondità i concetti di male, depravazione e oscurità nell'arte e nella letteratura.

      Storia della bruttezza
      4,3
    • La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all'appartamento di Sherlock Holmes. Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta. Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l'umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l'Eldorado, l'Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell'utopia, l'isola di Salomone e la terra australe, l'interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre.

      Tascabili. Saggi: Storia delle terre e dei luoghi leggendari
      4,2
    • I sei interventi tenuti da Eco nel 1992-93 in occasione delle Norton Lectures - che si svolgono ogni anno alla Harvard University - hanno una leggerezza affabulatoria insolita alla teoria. Questa dipende senza dubbio dal fatto che Eco sapeva di rivolgersi a un pubblico vasto e vario, ma in questa particolare scelta espressiva possiamo forse cogliere anche la sua volontà di affrontare la riflessione sulla narrativa partendo proprio dalll'esperienza del lettore. Svariando da Omero a Spillane, da Cappuccetto Rosso a Nerval, Eco indaga aspettative e modalità con cui leggiamo i romanzi, procedendo in modo errabondo, come una serie di passaggiate appunto. Ma passeggiare per i boschi romanzeschi espone a sconcertanti scoperte: c'è davvero qualcosa in comune tra Manzoni e Agatha Christie, tra Molly Bloom e Milady? Soprattutto ciò che Eco ci mostra è quanto il romanzo - non a caso definito "il fratello carnale della Storia" - si intrecci con la vita e la vita con il romanzo.

      Sei passeggiate nei boschi narrativi
      4,2
    • La musica seriale, Joyce, la letteratura sperimentale, la pittura informale, l'arte cinetica, le strutture temporali della ripresa televisiva diretta, il nouveau roman e il film dopo Antonioni e Godard, le applicazioni della teoria dell'informazione all'estetica: da una serie di punti di vista diversi emerge una visione dell'arte contemporanea e dei modelli conoscitivi che essa propone, offrendosi come una sorta di "metafora epistemologica" che procede, con mezzi autonimi, a una definizione del mondo affine a quella delle nuove metodologie scientifiche. Apparso all'inizio degli anni Sessanta questo libro ha nutrito le polemiche culturali degli anni successivi, proponendo un approccio estetico non tradizionalmente "umanistico", basato su una dialettica serrata fra i temi critico-filosofici e quelli scientifici. "Opera aperta" rimane ancora oggi un punto di riferimento per una discussione sulle tecniche linguistiche e sul ruolo ideologico delle avanguardie artistiche del Ventesimo secolo, dalle avanguardie "storiche" a quella "neoavanguardia" di cui è la summa teorica più provocatoria e al tempo stesso più distesamente critica.

      Opera aperta
      4,2
    • Il romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1980, segna il debutto di Umberto Eco nella narrativa dopo una lunga carriera di saggista. Eco affronta il genere giallo, in particolare il sottogenere deduttivo, con una trama intricata che ruota attorno a un manoscritto latino del XIV secolo e a sette omicidi avvenuti in una biblioteca di un'abbazia. Un ex accusatore dell'Inquisizione si impegna in un'indagine per scoprire la verità dietro questi crimini. In un'epoca in cui pochi avrebbero scommesso sul successo di una simile storia, il romanzo ha invece riscosso un successo straordinario, rivoluzionando i criteri dell'editoria, non solo italiana. La combinazione di ironia, erudizione, ambientazione storica e abilità narrativa ha sorpreso il pubblico. Tuttavia, il segreto del suo successo risiede nel miracoloso equilibrio tra questi elementi, che si intrecciano in modo affascinante nel corso della narrazione. Sotto la superficie del giallo storico si cela un'opera che rappresenta uno dei più importanti romanzi italiani dell'era postmoderna, un classico contemporaneo che continua a coinvolgere e sorprendere lettori di ogni epoca.

      La Biblioteca di Repubblica - 1: Il nome della rosa
      4,2
    • In viaggio tra la semiosi ermetica dell'antichità e le fatiche di Gabriele Rossetti alla ricerca di un Dante massonico rosacrociano, tra le attuali pratiche di lettura post-strutturaliste e decostruzioniste fino alla riflessioni suscitate dai commenti ai suoi stessi romanzi, Eco affronta alcuni dei luoghi più problematici di una teoria del testo e dell'interpretazione: la finitezza o meno delle possibili letture, i risvolti di un pensiero del sospetto e del segreto, la differenza tra uso e interpretazione, l'apertura dei testi e la proliferazione dei contesti.

      Interpretazione e sovrainterpretazione
      4,0
    • Sottotitolo: il ruolo del lettore, ovvero, cooperazione interpretativa nei testi narrativi. Il libro di Umberto Eco, Lector in fabula, esplora il tema dell'interpretazione del testo e la questione dei ruoli, delle competenze e dei confini dell'attività del lettore nel processo di comprensione. Mentre nella sua opera precedente, Teoria della semiotica, Eco cercava di sviluppare un modello teorico-analitico del funzionamento della semiotica come scienza del significato, in Lector in fabula si concentra sull'applicazione delle regole semiotiche a testi specifici, soprattutto letterari. Si tratta quindi di un'opera più "pratica", scritta con l'ambizione di raggiungere soluzioni il più universali possibile. Questo libro è diventato non solo un repertorio di stimoli per la ricerca letteraria nei decenni successivi, ma è anche un testo fondamentale per l'insegnamento dell'interpretazione del testo.

      Lector in fabula
      4,1
    • Un episodio di vita quotidiana, di sconcertante banalità, e novantanove variazioni sul tema, in cui la storia viene ridetta mettendo alla prova tutte le figure retoriche, i diversi generi letterari (dall'epico al drammatico, dal racconto gotico alla lirica giapponese), giocando con sostituzioni lessicali, frantumando la sintassi, permutando l'ordine delle lettere alfabetiche. Eco, nella prefazione, dichiara che per anni è stato tentato di tradurre questi racconti, perché erano ritenuti intraducibili, legati come sono al "genio" specifico della lingua francese. E infine la decisione: non si trattava di tradurre, ma di capire le regole del gioco che Queneau si era poste, e quindi giocare la stessa partita con un'altra lingua.

      Esercizi di stile. Testo francese a fronte
      4,1
    • Migrazioni e intolleranza

      • 71pagine
      • 3 ore di lettura

      Le migrazioni differiscono dalle immigrazioni: queste ultime, infatti, possono essere sottoposte a controllo, la politica può servirsene, l'opinione pubblica può schierarsi a favore o contro di esse. Niente di tutto questo è possibile invece per le migrazioni. Violente o pacifiche che siano, sono come i fenomeni naturali: avvengono e nessuno le può controllare. Da sempre, i popoli si sono spostati da un territorio all'altro e, così facendo, hanno fondato civiltà, hanno creato e modificato culture, si sono adattati, hanno modificato l'ambiente in cui migravano, creando costumi e lingue nuove. Nell'epoca della disinformazione e della violenza, questo testo di Umberto Eco getta nuova luce sull'argomento che più divide l'opinione pubblica italiana e consegna al lettore un'interpretazione illuminante, rivoluzionaria, validissima del mondo in cui viviamo, e di come l'umanità tutta è riuscita a costruirlo

      Migrazioni e intolleranza
      4,1
    • Dire quasi la stessa cosa

      esperienze di traduzione

      Il libro nasce da una serie di conferenze e seminari sulla traduzione tenuti da Umberto Eco a Toronto, a Oxford e all'Università di Bologna negli ultimi anni e dell'intervento orale cerca di mantenere il tono di conversazione. I testi si propongono di agitare problemi teorici partendo da esperienze pratiche, quelle che l'autore ha fatto nel corso degli anni come correttore di traduzioni altrui, come traduttore in proprio e come autore tradotto che ha collaborato con i propri traduttori.

      Dire quasi la stessa cosa
      4,1
    • Trattato di semiotica generale

      • 432pagine
      • 16 ore di lettura

      Otto anni dopo La struttura assente, attraverso le esperienze delle Forme del contenuto e del Segno, Umberto Eco perviene con questo Trattato a delineare una teoria globale di tutti i sistemi di significazione e i processi di comunicazione. Il disegno si articola in due grandi sezioni dialetticamente dipendenti: una teoria dei codici che, elaborando un sistema unificato e ristretto di categorie, tenta di dar ragione dell'organizzazione culturale di ogni sistema di significazione, dal linguaggio parlato ai gesti, dalle immagini agli oggetti funzionali; e una teoria della produzione segnica, che rielabora le tradizionali tipologie dei segni ribaltando il problema e conducendo una serrata e minuziosa descrizione dei vari modi in cui si producono materialemente oggetti destinati alla funzione segnica. I problemi tradizionali della linguistica, della logica dei linguaggi naturali, della retorica, dell'estetica, della filosofia del linguaggio e delle teorie della percezione vengono qui rifusi in una riorganizzazione articolata e sistemica

      Trattato di semiotica generale
      4,1
    • Sulle spalle dei giganti

      • 442pagine
      • 16 ore di lettura

      ""Sulle spalle dei giganti" rappresenta per i lettori di Eco un evento festoso. Lontano dalle aule universitarie, dai congressi accademici, dalle cerimonie onorarie, Eco scrive questi testi, nel corso di tre lustri, per intrattenere gli spettatori (che ogni volta per lui accorrono a frotte) della Milanesiana, il festival ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi. Testi che il più delle volte traggono spunto dal tema stesso che ogni anno la Milanesiana si dà, per poi scorrere lungo rivoli di un repertorio che attinge alla filosofia quanto alla letteratura, all'estetica, all'etica e ai mass media. Come dire: la quintessenza dell'universo echiano, raccontato con un linguaggio affabile, intriso di ironia, talora giocoso, affilato quando necessario. Le radici della nostra civiltà, i canoni mutevoli della bellezza, il falso che si invera e modifica il corso della storia, l'ossessione del complotto, gli eroi emblematici della grande narrativa, le forme dell'arte, aforismi e parodie sono alcuni degli spunti di attrazione di un libro arricchito dalle immagini che l'autore usava proiettare nel corso del suo dire."--Résumé de l'éditeur

      Sulle spalle dei giganti
      4,0
    • La storia di un'illusione e di un fallimento: la ricerca di una lingua unica e perfetta, capace di affratellare tutti gli europei. Un sogno perseguito tenacemente, dal VI secolo dopo Cristo a oggi, attraverso i più diversi codici e linguaggi: dalla matematica al computer, dalla magia all'astrologia, dall'esperanto ai moderni ibridi tra le diverse lingue. Ancora una volta Umberto Eco offre ai lettori la propria capacità di spaziare nei più diversi campi del sapere (dalla filosofia alla letteratura, dalla matematica alle scienze) con felice vena narrativa.

      Economica Laterza: La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea
      4,0
    • Questo volume raccoglie interventi e articoli usciti sui principali quotidiani italiani dal 1977 al 1983. E a tanto desiderio, e alla crisi della ragione che ne ha accompagnato il percorso, l'autore risponde con l'esercizio della ragio nevolezza e dell'ironia.

      Sette anni di desiderio
      3,9
    • Tascabili: Sulla letteratura

      • 359pagine
      • 13 ore di lettura

      Questa raccolta di scritti può essere vista come una naturale continuazione delle "Sei passeggiate nei boschi narrativi". Si tratta infatti di discorsi rivolti in genere a un pubblico abbastanza vasto e vertono tutti sulle funzioni della letteratura, su autori che Eco ha frequentato a lungo, sull'influenza di alcuni testi più o meno letterari sullo sviluppo degli eventi storici, su alcuni problemi tipici del narrare e su alcuni concetti chiave della scrittura "creativa". In alcuni di questi, e specialmente nell'ultimo ("Come scrivo"), Eco sceglie come esempio e oggetto di riflessione la sua stessa attività di narratore, ma anche i saggi in cui non parla direttamente di sé gettano una luce sul suo fare letterario.

      Tascabili: Sulla letteratura
      4,0
    • Diario minimo

      • 160pagine
      • 6 ore di lettura

      Dal 1959 al 1961 curavo sul Verri una rubrica, "Diario minimo", che intendeva raccogliere osservazioni di costume, parodie letterarie, fantasie e dissennatezze di autori vari. Alcuni pezzi, ritagli di giornale, citazioni bizzarre et similia, erano anonimi, e per quanto ricordo i vari collaboratori della rivista me li passavano via via per alimentare la rubrica. Essendone alimentatore per mandato, vi avevo pubblicato più di ogni altro, prima piccole moralità e poi via via pastiches letterari. Verso il 1962 Vittorio Sereni mi chiese di riunire questi miei pezzi in un volume e siccome, a rubrica ormai estinta, "Diario minimo" era diventato ormai quasi il nome di un genere, scelsi questo titolo per il libro che poi uscì nel 1963. La storia del libro è quella che è: so che in vari dipartimenti di architettura si insegna ancora il Paradosso di Porta Ludovica, per non dire della "Fenomenologia di Mike Bongiorno", citata anche da chi non l'ha letta, tanto che mi è accaduto di vederla definita come "un libro su", mentre si tratta di sei paginette. Ma la mia propensione a tentare altri diari minimi non si è esaurita; ed ecco che, nel 1992, a distanza di quasi trent'anni ho deciso di pubblicare "Il secondo diario minimo", sempre fedele all'insegna palazzeschiana del "lasciatemi divertire".

      Diario minimo
      3,9
    • La bustina di Minerva

      • 345pagine
      • 13 ore di lettura

      'La bustina di Minerva' è una rubrica iniziata sull'ultima pagina dell' 'Espresso' nel marzo 1985 e continuata con regolarità settimanale sino al marzo 1998, quando è diventata quindicinale. Quindi, anche considerando qualche settimana di sciopero e qualc

      La bustina di Minerva
      4,0
    • Storia della bellezza

      • 438pagine
      • 16 ore di lettura

      Benché illustrata dalle immagini di centinaia di capolavori di tutti i tempi, questa non è una storia dell'arte. Le immagini, così come una vasta antologia di testi da Pitagora ai giorni nostri, servono a ricostruire le varie idee di Bellezza che si sono manifestate e sono state discusse dalla Grecia antica a noi. Il libro illustra il modo in cui si è variamente concepita la Bellezza della natura, dei fiori, degli animali, dei corpi umani, degli astri, dei rapporti matematici, della luce, delle pietre preziose, degli abiti, di Dio e del Diavolo. Anche se ci sono rimasti solo i testi dei filosofi, degli scrittori, degli scienziati, dei mistici o dei teologi, e le testimonianze degli artisti, attraverso questi documenti si possono ricostruire anche i modi in cui gli umili, i reietti, l'uomo della strada di tutti i tempi, sentivano la Bellezza. E si vede come non solo attraverso epoche diverse ma talora anche all'interno di una stessa cultura diversi concetti di Bellezza siano entrati in mutuo conflitto. Starà ai lettori, nel ripercorrere le pagine di questo libro, decidere se attraverso queste varie sue apparizioni, l'idea di Bellezza abbia mantenuto alcune caratteristiche costanti. In ogni caso, essi vivranno un'appassionante avventura intellettuale ed emotiva.

      Storia della bellezza
      4,0
    • Il quaderno

      Testi scritti per il blog

      • 171pagine
      • 6 ore di lettura

      Dagli ultimi atti del mandato di George W. Bush alle intemperanze del nostro presidente del consiglio, dalla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali alle polemiche su Guantànamo, dalla libertà limitata di Roberto Saviano ai recenti bombardamenti sulla Striscia di Gaza: "Il quaderno" raccoglie gli interventi pubblicati da Saramago sul suo blog tra il settembre 2008 e il marzo 2009, contributi fulminei e taglienti - al centro di polemiche tutte italiane - capaci di stilare una lucida, ironica e appassionata cartella diagnostica del nostro presente. E se a scandire il tempo e a dettare l'urgenza di queste cronache sono gli accadimenti del mondo, è la poesia più vera a ispirare le pagine dedicate alla notte in cui Obama ha vinto le elezioni americane, al ricordo di Fernando Pessoa o di Rosa Parks la sarta di Montgomery, Alabama, che viaggiando in autobus si rifiutò di cedere il posto a una persona di razza bianca -, come pure l'omaggio alla città di Lisbona o l'episodio del ritorno alla Torre di Belém della statua dell'elefante che dà il titolo al suo ultimo romanzo. Contributi vibranti, densi di acume e fervida immaginazione, che ci rivelano un Saramago, come scrive Umberto Eco nella prefazione, "impenitentemente irritato, e tenero".

      Il quaderno
      3,8
    • Il pendolo di Foucault

      • 687pagine
      • 25 ore di lettura

      Il 'Pendolo di Foucault'è un romanzo del filosofo italiano Umberto Eco, publicato per la prima volta nel 1988. È diviso in dieci segmenti rappresentati per i dieci 'Sefiroth', è pieno di riferenze esoteriche alla 'Kabbalah', all'alchimia e alle teorie della conspirazione. Il titolo è un riferimento al Pendolo del fisico francese Léon Foucault per dimonstrare la rotazione della Terra.

      Il pendolo di Foucault
      3,9
    • Il secondo diario minimo

      • 339pagine
      • 12 ore di lettura

      Séguito del primo fortunatissimo "Diario minimo", ecco in questa nuova raccolta alcuni testi ormai celebri, altri ancora ignoti e altri ancora rieditati 'a grande richiesta', come quel libretto di storia della filosofia in versi ("Filosofi in libertà"), che era diventato ormai un pezzo di antiquariato librario. Ed ecco dunque l'analisi letteraria di "Tre civette sul comò", i testi di Cacopedia, l'intervista con Pietro Micca, la fiammeggiante vicenda galattica di "Stelle e stellette", un inedito di Dante su Saussure, Proust, Mann e Joyce spiegati ai piccoli, l'Inno sacro di Manzoni sulla Gnosi, le avventure della PP2, un dialogo tra computeristi babilonesi di settemila anni fa, una serie di "Istruzioni per l'uso", in cui si spiega come aprire un pacco, come fare vacanze intelligenti, come trattare coi Bonga, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone, come non dire "esatto", nonché una sezione di giochi verbali, lipogrammi, anagrammi e pangrammi. Il filo conduttore è sempre quello di un apparente "lasciatemi divertire" che fa trasparire un'ironica e implacabile critica a fatti e misfatti del costume nazionale, a vizi e vezzi della cultura nostrana.

      Il secondo diario minimo
      3,9
    • Sator arepo eccetera

      • 75pagine
      • 3 ore di lettura

      Omonimi, omofoni e in questo libretto originale e divertente, i giochi linguistici del grande scrittore e semiologo. Un divertissement di Eco, che ha modificato radicalmente il senso dell'opera dantesca fino a portarlo all'opposto dell'originale.

      Sator arepo eccetera
      3,8
    • Questo libro si propone di offrire indicazioni pratiche a chi deve accingersi a fare una tesi di laurea, accompagnandolo dalla formulazione del tema sino alla stesura dattiloscritta finale. Ma oltre alle indicazioni tecniche contiene delle riflessioni più ampie su cosa significa iniziare a condurre una indagine, dalla scelta dell'argomento alla ricerca del materiale, attraverso il piano di lavoro e la schedatura, sino alla stesura definitiva e alla ribattitura. Il libro intende convincere lo studente che non solo è possibile fare una tesi dignitosa e onesta, ma che questo lavoro potrà servirgli in qualche modo anche dopo la laurea. Il successo di cui ha goduto sin dalla sua prima edizione, dice che esso è stato usato con profitto non solo da studenti universitari ma da chiunque, più giovane o più anziano, ha ritenuto utile riflettere sui problemi, sulle difficoltà, sui metodi da tener presenti nel cercare dei materiali, nell'interrogarli, nell'ordinarli, nel farli diventare 'testo'.

      Come si fa una tesi di laurea
      3,9
    • Pape Satán Aleppe

      • 469pagine
      • 17 ore di lettura

      Descrizione"Dal 1985 pubblico sull'"Espresso" La Bustina di Minerva. Ne sono state raccolte molte in "Il Secondo Diario Minimo" e poi "La bustina di Minerva". Dal 2000 a oggi ne rimanevano moltissime, ho scelto quelle che potevano riferirsi al fenomeno della "società liquida" e dei suoi sintomi: crollo delle ideologie, delle memorie, delle comunità in cui identificarsi, enfasi dell'apparire etc. "Cronache di una società liquida" è il sottotitolo ma, data la varietà dei temi non unificabili sotto una sola espressione "slogan", il titolo sarà "Pape Satán Aleppe", citazione evidentemente dantesca che non vuole dire niente e dunque abbastanza "liquida" per caratterizzare la confusione dei nostri tempi." (Umberto Eco)

      Pape Satán Aleppe
      3,8
    • Gli scritti di questo libro sono apparsi tra inizio 2000 e fine 2005, negli anni dell'11 settembre, delle guerre in Afghanistan e in Iraq, dell'instaurazione in Italia di un regime di populismo mediatico. Leggendoli ci si accorge che sin dalla fine dello scorso millennio si sono verificati drammatici passi all'indietro. È risorto il fantasma del Pericolo Giallo, è stata riaperta la polemica antidarwiniana del XIX secolo, abbiamo di nuovo l'antisemitismo, si è riaperto il contenzioso tra Chiesa e Stato. Sembra quasi che la Storia, affannata per i balzi fatti nei due millenni precedenti, si riavvoltoli su se stessa, marciando velocemente a passo di gambero. Questo libro propone di arrestare almeno un poco questo moto retrogrado.

      A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico
      3,7
    • Kant e l´ornitorinco

      • 454pagine
      • 16 ore di lettura

      In questo volume Eco raccoglie una serie di saggi (inediti o ampiamente rimaneggiati e quindi collegati in forma di capitoli) scritti in questi ultimi anni, che segnano un passaggio dalla riflessione semiotica a problemi fondamentali della filosofia di ogni tempo, da Aristotele a Heidegger. Vengono così discussi i problemi dell'essere, della verità, del falso, del riferimento, della realtà, dell'oggettività della conoscenza e della congettura. Seguono alcuni saggi di carattere storico o letterario, che vertono ugualmente sul concetto di verità storica, verità come fedeltà a un testo, differenze tra verità nel mondo reale e verità nei mondi della finzione narrativa.

      Kant e l´ornitorinco
      3,5
    • Baudolino

      • 526pagine
      • 19 ore di lettura

      In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quello che immagina produce Storia. Così, tra le altre cose, costruisce la mitica lettera del Prete Gianni, che prometteva all'Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano, che ha mosso la fantasia di molti viaggiatori successivi, compreso Marco Polo. Baudolino cresce, Alessandria nasce e, anni dopo, spinto dall'invenzione di Baudolino, Federico parte, col pretesto di una crociata, per andare a riconsegnare al Prete Gianni la più preziosa reliquia della cristianità. Morirà lungo il viaggio, in circostanze misteriose che solo Baudolino ci svela, ma il suo figlioccio continuerà il viaggio verso quel regno lontano, tra i mostri che hanno abitato i bestiari del Medio Evo, vicende mirabolanti, e una delicata vicenda d'amore con la più singolare fra tutte le figlie di Eva.

      Baudolino
      3,5
    • Il cimitero di Praga

      • 520pagine
      • 19 ore di lettura

      Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, si trovano una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, il falso bordereau di Dreyfus per l'ambasciata tedesca, la crescita di quella falsificazione nota come 'I protocolli dei Savi Anziani di Sion', che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi nella Parigi della Comune, orrendi ritrovi per criminali che tra i fumi dell'assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Eccetto il protagonista, tutti i personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti.

      Il cimitero di Praga
      3,5
    • Nell'estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. Di fronte a lui un'Isola che non può raggiungere. Intorno a lui un ambiente apparentemente accogliente. Solo, su un mare sconosciuto, Roberto de la Grive vede per la prima volta in vita sua cieli, acque, uccelli, piante, pesci e coralli che non sa come nominare. Scrive lettere d'amore, attraverso le quali si indovina la sua storia: una lenta e traumatica iniziazione al mondo secentesco della nuova scienza, della ragion di stato, di un cosmo in cui la terra non è più al centro dell'universo. Roberto vive la sua vicenda tutta giocata sulla memoria e sull'attesa di approdare a un'Isola che non è lontana solo nello spazio, ma anche nel tempo.

      L'isola del giorno prima
      3,5
    • Questo romanzo, benché illustrato a colori, è dominato dalla nebbia. In essa si risveglia Yambo dopo un incidente che gli ha fatto perdere la memoria. Non la memoria che i neurologi chiamano 'semantica' (egli ricorda tutto di Giulio Cesare e sa recitare tutte le poesie che ha letto in vita sua), bensì quella 'autobiografica' - non sa più il proprio nome, non riconosce la moglie e le figlie, non ricorda nulla dei genitori e della sua infanzia. Accompagnandolo nel lento ricupero di se stesso, la moglie lo convince a tornare nella casa di campagna, dove ha conservato i libri e i giornali letti da ragazzo, i quaderni di scuola, i dischi che ascoltava allora.

      La misteriosa fiamma della regina Loana : romanzo illustrato
      3,4
    • Numero zero

      • 218pagine
      • 8 ore di lettura

      Una redazione disfunzionale prepara un quotidiano più orientato al ricatto e alla diffamazione che all'informazione. Un redattore paranoico, vagando in una Milano distorta, ricostruisce cinquant'anni di storia attorno al cadavere di uno pseudo Mussolini. In questo contesto emergono Gladio, la P2, l'assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia e i terroristi rossi manovrati dai servizi segreti, insieme a vent'anni di stragi e depistaggi. Fatti inspiegabili, inizialmente considerati invenzioni, trovano conferma in una trasmissione della BBC. Un cadavere appare in una delle vie più malfamate di Milano, mentre una fragile storia d'amore si sviluppa tra due protagonisti perdenti: un ghost writer fallito e una ragazza inquietante che ha abbandonato l'università per aiutare la sua famiglia, ma che continua a commuoversi per la musica di Beethoven. Il racconto, ambientato nel 1992, prefigura i misteri e le follie del ventennio successivo, mentre i protagonisti sperano che l'incubo sia finito. Una vicenda amara e grottesca che attraversa l'Europa dalla fine della guerra ai giorni nostri.

      Numero zero
      3,2
    • Le civiltà greca e romana non possono essere comprese senza riandare alle loro radici orientali. Dai Fenici proviene alla Grecia la scrittura alfabetica, da vari popoli mediorentali giungono le tecniche di lavorazione del vetro e dei metalli, diverse pratiche mediche, l'astronomia, le matematiche, alcune teologie, la stessa nozione di città... Per tale ragione il primo volume ripercorre la storia politica, economica e sociale di Assiri, Babilonesi, Egizi, Fenici, Ebrei e Persiani che oggi, grazie a una cospicua messe di fonti scritte e testimonianze archeologiche, è possibile ricostruire dettagliatamente.

      L'antichità 1. Le civiltà del Vicino Oriente
    • How to Spot a Fascist

      • 64pagine
      • 3 ore di lettura

      We are here to remember what happened and to declare solemnly that 'they' must never do it again. But who are 'they'? HOW TO SPOT A FASCIST is a selection of three thought-provoking essays on freedom and fascism, censorship and tolerance - including Eco's iconic essay 'Ur-Fascism', which lists the fourteen essential characteristics of fascism, and draws on his own personal experiences growing up in the shadow of Mussolini. Umberto Eco remains one of the greatest writers and cultural commentators of the last century. In these pertinent pieces, he warns against prejudice and abuses of power and proves a wise and insightful guide for our times. If we strive to learn from our collective history and come together in challenging times, we can hope for a peaceful and tolerant future. Freedom and liberation are never-ending tasks. Let this be our motto: 'Do not forget.'

      How to Spot a Fascist
      4,6
    • The Story of Time

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      Exploring this elusive and often controversial subject, Umberto Eco, Sir Ernst Gombrich, and others contributes essays and reflections on the meaning of time.

      The Story of Time
      4,4
    • The Aesthetics of Thomas Aquinas

      • 302pagine
      • 11 ore di lettura

      Umberto Eco introduces English-speaking readers to the rich and complex aesthetic theories of Thomas Aquinas, a medieval thinker often recognized primarily as a theologian. Aquinas inherited concepts of art and beauty from classical traditions but transformed them through the lens of Christian theology and advancements in metaphysics and optics during the thirteenth century. Eco sets the context by exploring the vibrant aesthetic sensibility of medieval times and delves into Aquinas's ideas on transcendental beauty, aesthetic perception (visio), and the three conditions of beauty: integrity, proportion, and clarity—principles that later influenced James Joyce. He applies these theories to Aquinas's reflections on God, humanity, music, poetry, and scripture, and compares Aquinas's poetics with those of Dante. In a concluding chapter from the second Italian edition, Eco discusses how Aquinas's aesthetics were absorbed and transformed in late medieval thought, drawing parallels between Thomistic methodology and contemporary structuralism. As the only comprehensive English treatment of Aquinas's aesthetics, this work appeals to philosophers, medievalists, historians, critics, and those engaged in poetics, aesthetics, or the history of ideas.

      The Aesthetics of Thomas Aquinas
      4,4
    • Apocalypse Postponed

      • 240pagine
      • 9 ore di lettura

      "I would like to dedicate the book to those critics whom I have so summarily defined as apocalyptics. Without their unjust, biased, neurotic, desperate censure, I would never have elaborated three quarters of the ideas that I want to share here; without them, perhaps none of us would have realized that the question of mass culture is one in which we are all deeply involved. It is a sign of contradiction in our civilization." - Umberto Eco. This is a witty and erudite collection of Umberto Eco's essays on mass culture from the 1960s through the 1980s, including major pieces never before published in English. The discussion is framed by opposing characterizations of current intellectuals as either apocalyptic (or opposed to all mass culture) or integrated intellectuals (who are so much a part of mass culture as to be unaware of serving it). Organized into four main parts - "Mass Culture: Apocalypse Postponed," "Mass Media and the Limits of Communication," "The Rise and Fall of Countercultures," and "In Search of Italian Genius" - Eco's essays look at a variety of topics and cultural productions, including the world of Charlie Brown, distinctions between highbrow and lowbrow, the future of literacy, Chinese comic strips, whether countercultures exist, Fellini's "Ginger and Fred", and the Italian genius industry.

      Apocalypse Postponed
      4,3
    • Themes and Movements: Pop

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      Exploring the evolution of Pop culture from the late 1950s to the late 1960s, this comprehensive survey examines its impact on art, film, photography, and architecture, highlighting the interplay between mass production and mass media. Unlike other works that focus solely on Pop art, it offers a holistic view of the movement's influence across America, Britain, and Europe, showcasing its diverse manifestations and cultural significance during this transformative era.

      Themes and Movements: Pop
      4,0
    • The Limits of Interpretation

      • 308pagine
      • 11 ore di lettura

      Umberto Eco focuses here on what he once called "the cancer of uncontrolled interpretation"--that is, the belief that many interpreters have gone too far in their domination of texts, thereby destroying meaning and the basis for communication.

      The Limits of Interpretation
      4,2
    • A summary of mediaeval aesthetic ideas, by Italian novelist and playwright Umberto Eco. Juxtaposing theology and science, poetry and mysticism, Eco explores the relationship that existed between the aesthetic theories and the artistic experience and practice of mediaeval culture.

      Art and beauty in the Middle Ages
      4,0
    • Interpretation and Overinterpretation

      • 164pagine
      • 6 ore di lettura

      The book features a provocative exploration of literary interpretation, blending Eco's expertise as a novelist and literary theorist. With a humorous and insightful approach, he navigates a wide array of topics, drawing connections between influential figures like Dante, Chomsky, and Derrida. Eco's unique style shines through, making complex ideas accessible and engaging for readers interested in the nuances of literature and its interpretation.

      Interpretation and Overinterpretation
      4,0
    • The Truth About the Truth

      De-confusing and Re-constructing the Postmodern World

      • 272pagine
      • 10 ore di lettura

      Includes essays and excerpts from the works of prominent modern thinkers such as Umberto Eco, Jacques Derrida, and Isaiah Berlin among others.

      The Truth About the Truth
      3,9
    • Conversations about the End of Time

      • 228pagine
      • 8 ore di lettura

      Where does our fascination with the Apocalypse come from? Is time cyclical or linear? Can society survive without ideology? Can children be philosophers? The contributors examine these questions and other of our preoccupations, cast back to the fears and hopes of previous generations and examine the challenges to come.

      Conversations about the End of Time
      3,8
    • Travels in Hyper Reality

      Essays

      • 307pagine
      • 11 ore di lettura

      Eco displays in these essays the same wit, learning, and lively intelligence that delighted readers of The Name of the Rose and Foucault’s Pendulum. His range is wide, and his insights are acute, frequently ironic, and often downright funny. Translated by William Weaver. A Helen and Kurt Wolff Book

      Travels in Hyper Reality
      3,9
    • Five moral pieces

      • 111pagine
      • 4 ore di lettura

      embracing the web of multi-culturalism that has become a fact of contemporary life from New York to New Delhi, Eco argues that we are more connected to people of othe traditions and customs than ever before, making tolerance the ultimate value in today's world.

      Five moral pieces
      3,9
    • Serendipities

      Language & lunacy

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      The extraordinary historical consequences of errors and fictional inventions. SERENDIPITIES is an iconoclastic, dazzlingly erudite and witty demonstration, by one of the world's most brilliant thinkers, of how myths and lunacies can produce historical developments of no small significance. In Eco's words, 'even errors can produce interesting side effects'. Eco's book shows how: -- believers in a flat earth helped Columbus accidentally discover America -- the medieval myth of Prester John, the Christian king in Asia, assisted the European drive eastward -- the myth of the Rosicrucians affected the Masons, leading in turn to the widespread belief in a Jewish masonic plot to dominate the world and other forms of paranoid anti-Semitism in the nineteenth and twentieth centuries

      Serendipities
      3,9
    • Presented in graphic-novel format, an examination of the 1905 plot fabricated by anti-Semitic secret police that was used to accuse Jewish leaders of wanting to take over the world discusses the contributions of such individuals as Tsar Nicholas II, Henry Ford, and Adolph Hitler, tracing how Protocols became an internationally accepted truth and tragically succeeded far beyond propagandistic ambitions. 50,000 first printing.

      The plot : the secret story of The protocols of the elders of Zion
      3,8
    • The 2000 to 2005, the years of neoconservatism, terrorism, the twenty-four-hour news cycle, the ascension of Bush, Blair, and Berlusconi, and the invasions of Afghanistan and Iraq. Umberto Eco’s response is a provocative, passionate, and witty series of essays—which originally appeared in the Italian newspapers La Repubblica and L’Espresso—that leaves no slogan unexamined, no innovation unexposed. What led us into this age of hot wars and media populism, and how was it sold to us as progress? Eco discusses such topics as racism, mythology, the European Union, rhetoric, the Middle East, technology, September 11, medieval Latin, television ads, globalization, Harry Potter, anti-Semitism, logic, the Tower of Babel, intelligent design, Italian street demonstrations, fundamentalism, The Da Vinci Code, and magic and magical thinking.The famous author and respected scholar shows his practical, engaged an intellectual involved in events both local and global, a man concerned about taste, politics, education, ethics, and where our troubled world is headed.

      Turning Back the Clock. Hot Wars and Media Populism
      3,8
    • Mouse or Rat?

      • 164pagine
      • 6 ore di lettura

      Based on a series of lectures on translation these essays are thought-provoking and compelling discussions on the difficulties of translating faithfully. Using examples from classic literary texts including his own bestselling novels Eco examines the rights and wrongs, the misunderstandings and the 'negotiations' needed in order to translate. He examines various problems in translation with great wit and humour. Pointing out the pitfalls of literal translation, he asks a machine to translate the beginning of the Bible into Spanish then back into English, then into German and then again back into English. The result is very funny but as Eco points out, it is still vaguely recognisable as a version of the Bible and obviously not the first adventure of Harry Potter. He discusses every form of interpretation and expression from poetry to film and music always demonstrating with vivid examples the disastrous but often hilarious outcome of mistranslation.The main point of all these essays is that translation is always a matter of negotiation; whether it be a loss or a gain on either side a translator's job is to decide what elements are vital and which may be neglected.

      Mouse or Rat?
      3,8
    • Umberto Eco published his first novel, The Name of the Rose, in 1980, when he was nearly fifty. In these “confessions,” the author, now in his late seventies, looks back on his long career as a theorist and his more recent work as a novelist, and explores their fruitful conjunction. He begins by exploring the boundary between fiction and nonfiction—playfully, seriously, brilliantly roaming across this frontier. Good nonfiction, he believes, is crafted like a whodunnit, and a skilled novelist builds precisely detailed worlds through observation and research. Taking us on a tour of his own creative method, Eco recalls how he designed his fictional realms. He began with specific images, made choices of period, location, and voice, composed stories that would appeal to both sophisticated and popular readers. The blending of the real and the fictive extends to the inhabitants of such invented worlds. Why are we moved to tears by a character’s plight? In what sense do Anna Karenina, Gregor Samsa, and Leopold Bloom “exist”? At once a medievalist, philosopher, and scholar of modern literature, Eco astonishes above all when he considers the pleasures of enumeration. He shows that the humble list, the potentially endless series, enables us to glimpse the infinite and approach the ineffable. This “young novelist” is a master who has wise things to impart about the art of fiction and the power of words.

      Confessions of a young novelist
      3,7
    • Inventing the Enemy

      And Other Occasional Writings

      • 240pagine
      • 9 ore di lettura

      'Inventing the Enemy and Other Occasional Writings' covers a range of topics on which Umberto Eco has written and lectured over the last ten years, from the discussion of ideas that have inspired his earlier novels to a disquisition on the theme that runs through his most recent novel, that every country needs an enemy, and if it doesn't have one, must invent it.

      Inventing the Enemy
      3,5
    • Rethinking Architecture

      A Reader in Cultural Theory

      • 432pagine
      • 16 ore di lettura

      The collection features essential writings from influential philosophers and cultural theorists of the twentieth century, exploring the foundational ideas that have shaped urban environments and architectural experiences. It delves into the theoretical frameworks that underpin contemporary architecture, offering insights into the cultural and philosophical contexts that inform our understanding of space and design. This compilation serves as a critical resource for those interested in the intersection of architecture, philosophy, and urban theory.

      Rethinking Architecture
    • Vertiges de la liste

      • 410pagine
      • 15 ore di lettura

      In the history of Western culture we find lists of saints, ranks of soldiers, catalogues of grotesque creatures or medicinal plants, and hordes of treasure. This infinity of lists is no coincidence: a culture prefers enclosed, stable forms when it is sure of its own identity, while when faced with a jumbled series of ill-defined phenomena, it starts making lists. The poetics of lists runs throughout the history of art and literature. We do not only see it at work in ancient bestiaries, the celestial hosts of angels or the naturalist collections of the 16th century. We also find it more obliquely from Homer to Joyce, from the treasures of Gothic cathedrals to the fantastic landscapes of Bosch and cabinets of curiosities, until we get to Andy Warhol and Arman in the 20th century. In this 5-colour illustrated edition, Umberto Eco reflects on how the idea of catalogues has changed over the centuries and how, from one period to another, it has expressed the spirit of the times. His essay is accompanied by a literary anthology and a wide selection of works of art illustrating and analysing the texts presented. This new illustrated essay is a companion volume to On Beauty and On Ugliness.

      Vertiges de la liste
      4,5
    • Tullio Pericoli

      Portraits

      • 78pagine
      • 3 ore di lettura

      Italian

      Tullio Pericoli
      5,0