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Il compimento dell'amore

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  • 126pagine
  • 5 ore di lettura

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Apparso nel 1911, insieme a La tentazione della silenziosa Veronika in un volume dal titolo Unioni (Vereinigungen), Il compimento dell’amore è forse il racconto che più di ogni altro permette al lettore di avvicinarsi al complesso mondo espressivo di Robert Musil. Apparentemente, vi si narra la vicenda di un adulterio, ma a Musil non interessa tanto ripercorrere per l’ennesima volta un tema così caratteristico della letteratura borghese, quanto penetrare l’origine di quella infedeltà, dimostrare narrativamente come le motivazioni dei nostri atti non siano determinate da quei princìpi di causalità che regolano il cosiddetto mondo reale – come pretendeva l’estetica naturalista – ma siano anche e soprattutto il frutto di un allontanamento dalla realtà di cui l’amore rappresenta uno degli esiti estremi. Questo è il destino in certo qual modo ironico di questo racconto di Musil, per il quale l’adulterio si rivela niente meno che una sorta di compimento dell’amore. Il testo di Gianni Bertocchini che accompagna questa nostra edizione si sofferma proprio su questi diversi temi, allargando il discorso ai saggi che in quello stesso periodo Musil stava scrivendo e a come la riflessione critica arrivasse a rimettere in discussione, anche da un punto di vista stilistico, la maniera stessa del narrare.

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Il compimento dell'amore, Robert Musil, Gianni Bertocchini

Lingua
Pubblicato
1994
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Il compimento dell'amore
Lingua
Italiano
Pubblicato
1994
Formato
In brossura
Pagine
126
ISBN10
8876924159
ISBN13
9788876924156
Serie
Categoria
Tag
Descrizione
Apparso nel 1911, insieme a La tentazione della silenziosa Veronika in un volume dal titolo Unioni (Vereinigungen), Il compimento dell’amore è forse il racconto che più di ogni altro permette al lettore di avvicinarsi al complesso mondo espressivo di Robert Musil. Apparentemente, vi si narra la vicenda di un adulterio, ma a Musil non interessa tanto ripercorrere per l’ennesima volta un tema così caratteristico della letteratura borghese, quanto penetrare l’origine di quella infedeltà, dimostrare narrativamente come le motivazioni dei nostri atti non siano determinate da quei princìpi di causalità che regolano il cosiddetto mondo reale – come pretendeva l’estetica naturalista – ma siano anche e soprattutto il frutto di un allontanamento dalla realtà di cui l’amore rappresenta uno degli esiti estremi. Questo è il destino in certo qual modo ironico di questo racconto di Musil, per il quale l’adulterio si rivela niente meno che una sorta di compimento dell’amore. Il testo di Gianni Bertocchini che accompagna questa nostra edizione si sofferma proprio su questi diversi temi, allargando il discorso ai saggi che in quello stesso periodo Musil stava scrivendo e a come la riflessione critica arrivasse a rimettere in discussione, anche da un punto di vista stilistico, la maniera stessa del narrare.