Esodo/Nomi
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Perché tradurre un libro molte volte tradotto? Perché dar credito all'ultimo arrivato in lingua ebraica antica? Perché ho sostenuto che il libro Esodo/Nomi non è mai stato tradotto. L 'impresa non rientra nella categoria delle truffe celebri, non ho venduto la fontana di Trevi a un turista americano. E' verità: ho tradotto questo libro pieno delle più grandi avventure sacre dell'umanità, come se non fosse stato mai fatto prima. Più che attenuto, mi sono appiattito, schiacciato sulla parola ebraica per riprodurla a calco in italiano: compreso per esempio l'ordine della frase o la rinuncia di quella lingua al verbo "avere", L'ho fatto per ammirazione, movente primo: non perché rifulga in questa veste più che. nelle altre, ma per stabilire una forma della fedeltà, l'unica per me. L 'intento è di procurare nostalgia dell'originale. In alcuni punti questa traduzione è scandalosa di rif1esso, per la splendida brutalità d'immagine della lingua madre. E un libro sacro, un'avventura per anime in fiamme e in travaglio, non per quieti. Ogni altra avvertenza è inutile. Erri De Luca
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Esodo/Nomi, Erri De Luca
- Lingua
- Pubblicato
- 2001
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 4,09 €
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- Titolo
- Esodo/Nomi
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Erri De Luca
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2001
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 168
- ISBN10
- 8807820935
- ISBN13
- 9788807820939
- Serie
- Descrizione
- Perché tradurre un libro molte volte tradotto? Perché dar credito all'ultimo arrivato in lingua ebraica antica? Perché ho sostenuto che il libro Esodo/Nomi non è mai stato tradotto. L 'impresa non rientra nella categoria delle truffe celebri, non ho venduto la fontana di Trevi a un turista americano. E' verità: ho tradotto questo libro pieno delle più grandi avventure sacre dell'umanità, come se non fosse stato mai fatto prima. Più che attenuto, mi sono appiattito, schiacciato sulla parola ebraica per riprodurla a calco in italiano: compreso per esempio l'ordine della frase o la rinuncia di quella lingua al verbo "avere", L'ho fatto per ammirazione, movente primo: non perché rifulga in questa veste più che. nelle altre, ma per stabilire una forma della fedeltà, l'unica per me. L 'intento è di procurare nostalgia dell'originale. In alcuni punti questa traduzione è scandalosa di rif1esso, per la splendida brutalità d'immagine della lingua madre. E un libro sacro, un'avventura per anime in fiamme e in travaglio, non per quieti. Ogni altra avvertenza è inutile. Erri De Luca



