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Erri De Luca

    20 maggio 1950

    Erri De Luca è uno scrittore le cui opere sono profondamente radicate nelle sue esperienze di vita. Autodidatta in diverse lingue, tra cui l'ebraico antico e lo yiddish, la sua passione per l'alpinismo si riflette nella sua prosa. La sua scrittura, iniziata in giovane età, è caratterizzata da una prospettiva unica sulla condizione umana. Sebbene non credente, ha tradotto personalmente diversi libri della Bibbia in italiano, esplorando vari aspetti dell'ebraismo. Le sue opere, spesso ispirate dal suo lavoro di operaio e dai suoi viaggi, mostrano una voce potente e inconfondibile.

    Erri De Luca
    La parola contraria
    La natura esposta
    L'ospite della Vigilia
    Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia
    Grido, non serenata. Poesie di lotta e di resistenza
    Arcipelago Einaudi - 227: Da questa parte del mare
    • Babasunde, che ha perso il suo nome. E quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. Jean-Claude Izzo, commosso dall'ascolto di una canzone di Murolo. E poi Tinochika detto Tino, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Gianmaria Testa ritorna - questa volta non nelle vesti di cantautore ma di scrittore - sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo fa senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini con una lingua poetica e tagliente, insieme burbera ed emozionata. A dieci anni dall'uscita del disco Da questa parte del mare, che ha ricevuto la Targa Tenco nel 2007 come migliore album dell'anno, quelle canzoni così vive e attuali generano qualcosa di nuovo: un altro tipo di scrittura e di voce. «Ho l'impressione che nei confronti del fenomeno delle migrazioni abbiamo avuto uno sguardo povero e impaurito che ha fatto emergere la parte meno nobile di noi tutti, - scrive. - Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere».

      Arcipelago Einaudi - 227: Da questa parte del mare
      4,4
    • Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.

      Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia
      4,2
    • L'ospite della Vigilia

      • 48pagine
      • 2 ore di lettura

      Un uomo solo in una casa di montagna e un piatto in più messo per errore sulla povera tavola della festa. Un viaggiatore intrappolato nella nebbia e una porta che si apre.“Andavamo dietro ai pensieri,come fa il vento con le nuvole.”Un racconto luminoso in cui le parole di Erri De Luca, fuse con i disegni di Alessandro Sanna, conducono il lettore in un’atmosfera sospesa.Una storia che parla di condivisione, della capacità di riconoscere e accogliere i doni, e della magia che nasce da un incontro.

      L'ospite della Vigilia
      4,3
    • Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocefisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C’entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d’azzardo e una volontà di imitazione.

      La natura esposta
      4,3
    • La parola contraria

      • 62pagine
      • 3 ore di lettura

      “Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa.”

      La parola contraria
      4,1
    • “Erri De Luca è lo scrittore del decennio” Corriere della Sera “Avanza con cenni sicuri un secolo che viene a innalzare armi e versetti. Prima che nuovi agitatori del sacro vengano con la Bibbia in pugno ad arrostire genti, sforzando le sue pagine a dettare massacri, racconto quello che ho trovato leggendo quel libro nella sua lingua madre. Presto alcuni nomi di Dio verranno issati su opposte bandiere e i popoli saranno nemici per una volta ancora nel nome del cielo. Prima dei regni delle fedi armate, ognuno s’affretti a leggere la Bibbia a modo suo, con fervore e freddezza, in buona o cattiva sorte. Perché quel libro è bello, valore che ha contribuito a conservare quel sacro fino a oggi. Il sacro dura nel cuore dei millenni quando si fissa in libri grandiosi. La Bibbia ne è piena. Non l’ho letta spogliandola del divino. Questi racconti che sono resoconti di scoperte, di luci nuove su personaggi antichi, non vengono da una lettura profana della Bibbia. Il sacro sta in quelle pagine come la corrente placata di un fiume presso il mare: guida il viaggio ma non è fonte né foce, non è un luogo ma una necessità. Trovi ognuno i fogli scritti per lui nel Libro dei libri, rinnovando l’antica sorpresa di sentire che egli stesso, da alcune di quelle pagine, è stato trovato.” Erri De Luca

      Una nuvola come tappeto
      3,9
    • Montedidio

      • 144pagine
      • 6 ore di lettura

      “Chi salirà nel monte di Dio? Chi ha le mani innocenti e il cuore puro." Un quartiere di vicoli a Napoli: Montedidio. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast'Errico, il falegname. E' l'inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l'assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un "bùmeran", un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast'Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast'Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose.

      Montedidio
      4,0
    • "Le domande sono più belle delle risposte" scrive Erri De Luca e nuovamente ci sorprende la riuscita perfezione di queste "risposte".Le risposte non lavorano nel corpo a corpo con le domande, sembrano invece saggiare a media e lunga distanza la validità delle domande che le hanno chiamate ad intervenire.Le "prove di risposta" inseguono, riprendono, raccordano "rivendicazioni" dell'appassionata opera letteraria che ha fatto levare le "domande".Un libro che è un'involontaria autobiografia letteraria, nonché la testimonianza di una irriducibile voce critica del nostro tempo.(Raimondo Di Maio)

      Letteratura e memoria: Altre prove di risposta
      3,7