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Erri De Luca

    20 maggio 1950

    Erri De Luca è uno scrittore le cui opere sono profondamente radicate nelle sue esperienze di vita. Autodidatta in diverse lingue, tra cui l'ebraico antico e lo yiddish, la sua passione per l'alpinismo si riflette nella sua prosa. La sua scrittura, iniziata in giovane età, è caratterizzata da una prospettiva unica sulla condizione umana. Sebbene non credente, ha tradotto personalmente diversi libri della Bibbia in italiano, esplorando vari aspetti dell'ebraismo. Le sue opere, spesso ispirate dal suo lavoro di operaio e dai suoi viaggi, mostrano una voce potente e inconfondibile.

    Erri De Luca
    Alzaia
    In alto a sinistra
    Tre cavalli
    Una nuvola come tappeto
    La natura esposta
    L'ospite della Vigilia
    • Un uomo solo in una casa di montagna e un piatto in più messo per errore sulla povera tavola della festa. Un viaggiatore intrappolato nella nebbia e una porta che si apre.“Andavamo dietro ai pensieri,come fa il vento con le nuvole.”Un racconto luminoso in cui le parole di Erri De Luca, fuse con i disegni di Alessandro Sanna, conducono il lettore in un’atmosfera sospesa.Una storia che parla di condivisione, della capacità di riconoscere e accogliere i doni, e della magia che nasce da un incontro.

      L'ospite della Vigilia
    • Un uomo di molti mestieri è incaricato di un delicato restauro. La statua del crocefisso contiene segreti che si rivelano solo al tatto. Bisogna risalire a diverse nudità per eseguire. C’entra una città di mare e un villaggio di confine, un amore d’azzardo e una volontà di imitazione.

      La natura esposta
    • “Erri De Luca è lo scrittore del decennio” Corriere della Sera “Avanza con cenni sicuri un secolo che viene a innalzare armi e versetti. Prima che nuovi agitatori del sacro vengano con la Bibbia in pugno ad arrostire genti, sforzando le sue pagine a dettare massacri, racconto quello che ho trovato leggendo quel libro nella sua lingua madre. Presto alcuni nomi di Dio verranno issati su opposte bandiere e i popoli saranno nemici per una volta ancora nel nome del cielo. Prima dei regni delle fedi armate, ognuno s’affretti a leggere la Bibbia a modo suo, con fervore e freddezza, in buona o cattiva sorte. Perché quel libro è bello, valore che ha contribuito a conservare quel sacro fino a oggi. Il sacro dura nel cuore dei millenni quando si fissa in libri grandiosi. La Bibbia ne è piena. Non l’ho letta spogliandola del divino. Questi racconti che sono resoconti di scoperte, di luci nuove su personaggi antichi, non vengono da una lettura profana della Bibbia. Il sacro sta in quelle pagine come la corrente placata di un fiume presso il mare: guida il viaggio ma non è fonte né foce, non è un luogo ma una necessità. Trovi ognuno i fogli scritti per lui nel Libro dei libri, rinnovando l’antica sorpresa di sentire che egli stesso, da alcune di quelle pagine, è stato trovato.” Erri De Luca

      Una nuvola come tappeto
    • Tre cavalli

      • 112pagine
      • 4 ore di lettura

      Un giovane con sogni politici segue il suo grande amore in Argentina, lottando contro la dittatura militare. Tornato in Italia, vive da giardiniere, condividendo la sua vita con un venditore di fiori africano. L'arrivo di Laila, una giovane prostituta, riaccende il suo passato e lo costringe a fare scelte cruciali per amore.

      Tre cavalli
    • "Le storie di questo libro stanno nel perimetro di quattro cantoni: un'età giovane e stretta, di preludio al fuoco; una città flegrea e meridionale; la materia di qualche libro sacro; gli anni di madrevita operaia di uno che nacque in borghesia. Il possedimento minimo per un passante, è stato immenso per chi si è fermato. Esso rinchiude per attrazione un me narrato più che un io narrante, qualche tu femminile scalzo e ben piantato in terra, un noi promessa di frantumi. I pronomi sono frutti che maturano in stagioni diverse. Qui sono colti acerbi, prima che si carichino di succhi e di sé. Avvengono dei colpi fortunati, qualche salvataggio. Si sbatte a zonzo tra i limiti del campo, come biglia di flipper..." (Erri De Luca)

      In alto a sinistra
    • L'alzaia è la fune che serviva a tirare dalla riva di fiumi e canali chiatte e battelli controcorrente. E qui è la corda che trascina pensieri, frasi, spunti, accadimenti. Alzaia diventa così un prezioso quaderno di riflessioni, un esercizio per non perdere la memoria. Si procede per ‟voci” in ordine alfabetico (e a quelle dell'edizione del 1997 se ne aggiungono molte altre) come in un vocabolario. Voci come Agguati, Compiti, Confini, Emigranti, Esecuzioni, Indifferenza, Maternità, Nuvole, Operai, Ricordo, Rondine, Sazietà, Sono io, Testimoni, Vacci piano, Yiddish, Zingari. E in ogni voce c'è un dettaglio, un segmento di verità, un appunto da non dimenticare. Walter Benjamin, scrive De Luca, ‟immaginava di scrivere un libro di sole citazioni, il cui senso fosse dato dall'accostamento, il cui valore d'autore risultasse dal montaggio. Questo libretto, Alzaia, che ammucchia frasi lette e vi appende un commento, è seguace di quell'intuizione”.

      Alzaia
    • Montedidio

      • 144pagine
      • 6 ore di lettura

      "Chi salirà nel monte di Dio? Chi ha le mani innocenti e il cuore puro." Un quartiere di vicoli a Napoli: Montedidio. Un ragazzo di tredici anni va a bottega da Mast’Errico, il falegname. È l’inizio della sua vita nuova, la vita che a sera, a casa, in una casa vuota per l’assenza del padre e per la malattia della madre, il ragazzo va scrivendo su una bobina di carta avuta in regalo dal tipografo di Montedidio. Ha anche un altro regalo, che porta sempre con sé, un bùmeran , un legno nato per volare che il padre ebbe a sua volta da un marinaio di passaggio. Così passano i giorni: Mast’Errico gli insegna il mestiere e Don Rafaniello, uno scarparo che Mast’Errico tiene ospite a bottega, gli insegna a pensare sugli uomini e sulle cose. Don Rafaniello, rosso di capelli, piccolo, con una gobba a punta, viene da lontano, parla a volte una lingua sconosciuta e il suo nome napoletano assomiglia all’altro suo nome, quello vero, Rav Daniel. Sulla bobina di carta che si srotola e si riarrotola il ragazzo scrive anche di Maria, tredici anni anch’essa, ma tredici anni "più cresciuti". Maria, infatti, "sa le mosse delle donne" profuma di cioccolato, origano e cannella e l’ombra scura della vita si è già posata su di lei. Sul terrazzo dove si stendono i panni, alto sopra Montedidio, il ragazzo si allena col bùmeran , mentre il cielo pieno di stelle, come una rete di nodi, copre il suo amore intenso e acerbo con Maria. Forse una notte, la notte di Capodanno, il bùmeran volerà, dalla gobba di Don Rafaniello si spiegheranno le ali e forse anche Rav Daniel volerà verso Gerusalemme. Intorno, e per sempre, l’odore della marina, i pescatori che tirano le funi delle reti, i venditori di polpi e di olive, l’orgoglio di essere figli, e amati: la poesia della quotidianità, la fantasia del futuro che accade, una povertà che costruisce la vita e la ricchezza dei ricordi.

      Montedidio
    • Nives Meroi è un'alpinista che ha cominciato una gara appassionante: incompetizione con una spagnola, vorrebbe diventare la prima donna a conquistare tutti e quattordici gli Ottomila del mondo. Nives scala con suo marito e con un giovane fotografo, senza portatori d'alta quota, senza usare ossigeno. Il loro rapporto con la montagna è di assoluta purezza. Erri De Luca, anch'egli arrampicatore appassionato, è amico di Nives e la segue da tempo nelle sue imprese. Fin dove può. Sotto la tenda, durante una tempesta, Erri e Nives parlano. Della montagna, della sfida, della fatica, della vita.

      Sulla traccia di Nives
    • Il volume raccoglie 28 brevi riflessioni su testi della Bibbia frutto delle meditazioni quotidiane dello scrittore. Da un verso biblico analizzato, sviscerato, ascoltato e letto nella lingua originale, Erri De Luca trae spunto per considerazioni sui grandi temi che riguardano l'uomo e l'umanità intera. Dalle sue pagine emerge soprattutto lo stupore per l'immensità del senso che si nasconde anche solo restando alla superficie delle storie sacre. La raccolta è suddivisa in due parti: una dedicata al Nuovo Testamento e una all'Antico Testamento.

      Nocciolo d'oliva