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D. A. F. de Sade

    Le 120 giornate di Sodoma
    Justine o le sventure della virtù
    Incest
    Justine oder Die Leiden der Tugend. Gefolgt von Juliette oder Die Wonnen des Lasters. Roman aus dem Jahre 1797.
    Jindřich Heisler
    La filosofia nel boudoir
    • Jindřich Heisler

      Surrealism Under Pressure, 1938-1953

      • 144pagine
      • 6 ore di lettura

      Czech poet and photographer Jindřich Heisler (1914–1953) joined the Czech Surrealist Group in 1938, just as Nazi occupation of the country was driving the movement and Czech artists underground. Heisler published his first book of poetry a year later. In his brief and courageous career—Heisler died suddenly at the age of thirty-eight—he produced some of the most remarkable assemblage work of the Surrealist movement, including what is arguably the single-most important photobook produced in the 20th century, From the Strongholds of Sleep (1940-41).This gorgeously illustrated volume—with eighty color images of Heisler's assemblage pieces—introduces English-speaking audiences to his work, translating many of his writings for the first time and offering in-depth analysis of his postwar years in Paris in the company of André Breton, Benjamin Péret, the illustrator Toyen, and other major figures of the Surrealist movement.

      Jindřich Heisler2012
      4,4
    • Part of Sade's The Crimes of Love cycle, this shocking tale - which was among the writings banned for publication until the twentieth century - tests the limits of morality and portrays the disastrous consequences of freedom and pleasure.

      Incest2008
      3,5
    • Justine o le sventure della virtù

      • 400pagine
      • 14 ore di lettura

      Specchio di virtù e di devozione religiosa, Justine racconta alla sorella Juliette, dopo una lunga separazione, le proprie disavventure. La narrazione si trasforma in un vertiginoso viaggio tra frati licenziosi, impenitenti falsari, losche mezzane, aristocratici viziosi: un percorso iniziatico attraverso l'esperienza del libertinaggio, che si snoda circolarmente in discorsi, classificazioni ed enumerazioni. Pubblicato anonimo nel 1791 e subito dichiarato fuorilegge, Justine fu sottratto all'oblio cui lo destinava '"inferno" della Biblioteca Nazionale di Parigi negli anni Trenta e consegnato alla tradizione letteraria del Novecento. Da allora artisti, scrittori e filosofi hanno trovato in Sade un modello di stile e di pensiero, per la straordinaria novità dei congegni narrativi e per l'inedito trattamento del tema dell'utopia: un'utopia, come argomenta Octavio Paz nel brillante saggio introduttivo, che funziona al rovescio.

      Justine o le sventure della virtù2002
      3,2
    • Il Marchese de Sade, vilipeso dalla società rispettabile del suo tempo e fino ai nostri giorni, scrisse Le 120 giornate di Sodoma mentre era imprigionato nella Bastiglia. Un catalogo esaustivo di aberrazioni sessuali e la prima esplorazione sistematica - cento anni prima di Krafft-Ebing e Freud - della psicologia del sesso, è considerato il capolavoro di Sade e la pietra angolare del suo pensiero. Perso dopo l'assalto alla Bastiglia nel 1789, fu successivamente recuperato ma rimase inedito fino al 1935. Oltre a Le 120 giornate, questo volume include le "Riflessioni sul romanzo", la sua opera teatrale Oxtiem e la novella Ernestine. Le selezioni sono introdotte dal saggio fondamentale di Simone de Beauvoir "Dobbiamo bruciare Sade?" e dal provocatorio "La natura come principio distruttivo" di Pierre Klossowski. "Imperioso, collerico, irascibile, estremo in tutto, con un'immaginazione dissoluta mai vista prima, ateo fino al fanatismo, ecco, in poche parole, chi sono, e uccidetemi di nuovo o accettatemi così come sono, poiché non cambierò." - Dall'Ultima volontà e testamento di Sade.

      Le 120 giornate di Sodoma1969
      3,2