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António Pescada

    Punto di fuga
    Il Maestro e Margherita
    • Il Maestro e Margherita

      • 552pagine
      • 20 ore di lettura

      "Il Diavolo è il più appariscente personaggio del grande romanzo postumo di Bulgakov. Appare un mattino dinanzi a due cittadini, uno dei quali sta enumerando le prove dell'inesistenza di Dio. Il neovenuto non è di questo parere. […] Ma c'è ben altro: era anche presente al secondo interrogatorio di Gesù da parte di Ponzio Pilato e ne dà ampia relazione in un capitolo che è forse il più stupefacente del libro. […] Poco dopo, il demonio, in veste del professore di magia nera Woland, si esibisce al Teatro di varietà di fronte a un pubblico enorme. I fatti che accadono sono così fenomenali che alcuni spettatori devono essere ricoverati in una clinica psichiatrica. […] Un romanzo-poema o, se volete, uno show in cui intervengono numerosissimi personaggi, un libro in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi: quello della Passione, non poteva essere concepito e svolto che da un cervello poeticamente allucinato. È qui che […] Bulgakov si congiunge con la più profonda tradizione letteraria della sua terra: la vena messianica, quella che troviamo in certe figure di Gogol' e di Dostoevskij e in quel pazzo di Dio che è il quasi immancabile comprimario di ogni grande melodramma russo." Eugenio Montale

      Il Maestro e Margherita
      4,3
    • Punto di fuga

      • 448pagine
      • 16 ore di lettura

      Sasa e Volodia sono separati dalla guerra. Il loro legame vive attraverso le lettere che si scambiano. Il loro amore esiste dove le persone non marciscono e ci sono cicale mute, dove la vita è rumorosa, generosa, duratura, dove il binario del tram si dirige verso un chiodo invisibile da cui il mondo si tiene. Volodia partecipa alla repressione della Rivolta dei Boxer e scopre che l'unica vittoria in guerra è rimanere in vita. Sasa scopre di poter essere felice tenendo per mano suo padre, nell'ultimo istante della sua vita. Ognuno comprende, in tempi diversi eppure nello stesso momento, che solo la morte dà senso alla vita. E il ricordo è più forte del presente: il cesuletto ricevuto da Sasa segna sempre le due meno dieci, i due innamorati raccolgono mele per il compot e si battono con quelle marce, mentre per l'erba secca corrono contadini che si aggrappano alla gonna di Sasa, il professore preferito si pulisce gli occhiali con la cravatta. Nonostante la notizia della morte di Volodia, le sue lettere continuano ad arrivare e Sasa le riceve, senza sorpresa e senza paura; per lei, il tempo è passato in fretta, per lui, sembra essersi fermato. Entrambi si affrettano verso l'incontro tanto atteso, comprendendo che "nella carta dell'esistenza tutto è scritto, certo, solo una volta. Ma riprendono vita quando qualcuno legge di nuovo una certa pagina, che era stata letta un tempo."

      Punto di fuga
      4,2