Bookbot

António Pescada

    Punto di fuga
    Il maestro e Margherita
    • Punto di fuga

      • 448pagine
      • 16 ore di lettura

      Sasa e Volodia sono separati dalla guerra. Il loro legame vive attraverso le lettere che si scambiano. Il loro amore esiste dove le persone non marciscono e ci sono cicale mute, dove la vita è rumorosa, generosa, duratura, dove il binario del tram si dirige verso un chiodo invisibile da cui il mondo si tiene. Volodia partecipa alla repressione della Rivolta dei Boxer e scopre che l'unica vittoria in guerra è rimanere in vita. Sasa scopre di poter essere felice tenendo per mano suo padre, nell'ultimo istante della sua vita. Ognuno comprende, in tempi diversi eppure nello stesso momento, che solo la morte dà senso alla vita. E il ricordo è più forte del presente: il cesuletto ricevuto da Sasa segna sempre le due meno dieci, i due innamorati raccolgono mele per il compot e si battono con quelle marce, mentre per l'erba secca corrono contadini che si aggrappano alla gonna di Sasa, il professore preferito si pulisce gli occhiali con la cravatta. Nonostante la notizia della morte di Volodia, le sue lettere continuano ad arrivare e Sasa le riceve, senza sorpresa e senza paura; per lei, il tempo è passato in fretta, per lui, sembra essersi fermato. Entrambi si affrettano verso l'incontro tanto atteso, comprendendo che "nella carta dell'esistenza tutto è scritto, certo, solo una volta. Ma riprendono vita quando qualcuno legge di nuovo una certa pagina, che era stata letta un tempo."

      Punto di fuga2017
      4,2
    • Il maestro e Margherita

      • 448pagine
      • 16 ore di lettura

      Pubblicato postumo nel 1966, a oltre vent'anni dalla morte dell'autore, e senza mai aver ricevuto una versione definitiva, "Il Maestro e Margherita" venne subito salutato come uno dei classici irrinunciabili del Novecento. Romanzo assolutamente atipico e dalle infinite chiavi di lettura, in cui si intrecciano, come negli incastri di scatole magiche, una feroce satira delle 'anime morte' della grigia burocrazia moscovita degli anni '20, le ultime ore dell'esistenza di Cristo nel racconto di Pilato e l'amore tra il Maestro e Margherita, il capolavoro di Bulgakov è uno di quei rari libri in cui la densità di significati è pari soltanto alla sfrenata libertà dell'immaginazione. Meditazione sul rapporto e la lotta tra il bene e il male, sulla responsabilità individuale, sul significato della creazione artistica, "Il Maestro e Margherita" trascende ognuno di questi aspetti per fonderli in un'opera di sovrana ambiguità che è la celebrazione della potenza creatrice della Fantasia e dell'Arte.

      Il maestro e Margherita2002
      4,3