Bookbot

Marina Antonielli

    Il falco pellegrino
    La cultura del piagnisteo. La saga del politicamente corretto
    Alla ricerca del predatore alfa
    • Alla ricerca del predatore alfa

      • 602pagine
      • 22 ore di lettura

      Un tempo simboli di forza e grandezza, i predatori alfa come leoni, tigri, orsi e coccodrilli, oggetto di venerazione e glorificazione, si trovano ora sull'orlo dell'estinzione. In poche generazioni, a causa dell'impatto umano, potrebbero scomparire definitivamente. L'estinzione è parte delle regole della vita, ma il mangiatore di uomini continua a vivere nelle nostre "giungle della mente", evocando emozioni ancestrali e la consapevolezza del nostro posto nella catena alimentare. La storia del nostro rapporto con questi animali riflette tanto la potenza di un archetipo quanto il desiderio di rimozione, manifestato in scelte tra legge e selvatico, ordine e caos. Dalla caccia di Assurbanipal a quella di Nicolae Ceauşescu, la caccia al predatore ha rappresentato l'affermazione del potere. Tuttavia, la vista di un grande predatore in cattività ci inquieta, poiché ci ricorda che la sua perdita segna anche una diminuzione della nostra libertà. L'autore osserva il soggetto con distacco e offre un'analisi che spazia tra scienza, letteratura e mito, scrivendo con uno stile sobrio e incisivo. Ha la rara capacità di trasformare reportage e osservazione naturalistica in un racconto memorabile.

      Alla ricerca del predatore alfa
      3,9
    • «La cultura del piagnisteo è il cadavere del liberalismo degli anni Sessanta, è il frutto dell’ossessione per i diritti civili e dell’esaltazione vittimistica delle minoranze. Ma, a ben guardare, le origini di questa cultura sono più antiche. L’America è una nazione fondata sull’emigrazione e da sempre i diversi gruppi di emigranti sono entrati in collisione tra loro ... Nel contempo però questi emigranti volevano costruire una società utopica, parlavano di missione, pensavano a un nuovo mondo che doveva convertire l’Europa degenerata». Della voga del politicamente corretto non poteva esserci miglior evocatore, narratore e interprete di Robert Hughes, polemista formidabile e testimone lucidissimo. Dietro l’occasione, che appartiene ormai alla storia – spesso esilarante – del costume quotidiano, Hughes lascia intravedere una prospettiva non lieta su ciò che la cultura in genere cerca di diventare nel prossimo futuro.

      La cultura del piagnisteo. La saga del politicamente corretto
      4,0
    • Il falco pellegrino

      Una storia d'amore

      • 98pagine
      • 4 ore di lettura

      Christopher Isherwood ha descritto quest'opera come «uno di quei capolavori in cui è sempre più raro imbattersi». Questo romanzo sorprende riga dopo riga e può essere paragonato al Buon soldato di Ford Madox Ford per la sua intensità e per l'esplorazione della passione nei suoi aspetti più oscuri e irrisolvibili. Negli anni Venti, in un pomeriggio primaverile, una giovane ereditiera americana ospita nella sua casa di campagna in Francia un amico scrittore fallito e narratore. Durante la visita dei Cullen, rappresentanti di una benestante aristocrazia britannica, la situazione si complica. I Cullen, sofisticati e gelidamente socievoli, sembrano vivere una passione intensa per se stessi e il loro mondo. Mrs Cullen tiene un falcone incappucciato, Lucy, a cui dedica un amore profondo. Questo falcone, ieratico e solitario, diventa il catalizzatore di un pomeriggio che si trasforma rapidamente in tragedia. Alla fine, ogni personaggio del ristretto cast risulterà cambiato, e nulla sarà più come prima. L'interludio di conversazioni brillanti rivela il volto oscuro e ossessivo dei personaggi e la loro pena interiore, mentre verità letali emergono come colpi di becco. L'opera fu pubblicata per la prima volta nel 1940.

      Il falco pellegrino
      3,1