Dizionario turistico ceco
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Slovník zaměřený na odborné výrazy používané v oboru ekonomie.
100 000 výtlačkov140 000 hesiel a ekvivalentov
Slovensko-anglický, anglicko-slovenský slovník
Tento slovník obsahuje: rozdeľovanie na slabiky, fonetický prepis, americký pravopis, varianty, americké varianty, skratky, symboly, nepravidelné slovesá, nepravidelné tvorenie plurálu, nepravidelné stupňovanie, zdvojovanie písmen, rekcia, synonymá, opozitá, príklady, frázy a 60 000 vysvetliviek.
Tento slovník je míľnik v slovenskej lexikografii, na ktorý už dlhé roky čakali študenti a široká verejnosť. Je známe, že pri tvorbe anglických slovníkov sa používali veľmi staré zdroje: veľký malý slovník je nielen úplne pôvodné lexikografické dielo, ale nadštandardne presné a spoľahlivé. Prináša novú koncepciu do lexikografie: slovník je malý, čo do počtu hesiel, avšak heslá sú spracované podrobne ako vo veľkom slovníku. Je zároveň pomôckou tak pre študentov, ako aj pre odbornú verejnosť.
Slovensko-Anglický Anglicko-Slovenský - 140 000 hesiel a ekvivalentov
"Una delle poche, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal". Ma anche la certezza del proprio nome dovrà svanire ben presto nella vita del bibliotecario Mattia Pascal. A lui il caso ha dato una clamorosa possibilità: rinascere, azzerare il proprio passato e ricominciare una nuova vita. Moglie, suocera e amici lo riconoscono nel cadavere di un suicida e lo credono morto. Ricco, grazie a una vincita al gioco, può rifarsi una nuova vita e inventarsi così il ruolo di Adriano Meis. Ma la libertà appena acquisita è in realtà una ferrea prigione: non è nessuno, non esiste, non ha una realtà sociale, è un "forestiere della vita". Nemmeno l’amore che prova per la dolce Adriana può aiutarlo (come può sposarsi?). L’unica soluzione è morire di nuovo: uccidere Adriano e far rinascere Mattia. La sua nuova identità ora è quella del fu Mattia Pascal: un morto-vivo che non può riprendere la vita di prima (la moglie si è risposata) e a cui non resta quindi che ritornare bibliotecario in un paese dove nessuno legge e andare di tanto in tanto a far visita alla propria tomba. Il romanzo, pubblicato nel 1904, scandaglia, anche umoristicamente, la realtà piccolo-borghese ed evidenzia l’impossibilità per l’uomo di essere totalmente artefice del proprio destino.